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    Pascoli a Castiglioncello

    Fattori, Pascoli a Castiglioncello.jpg
    Autore: 
    Fattori, Giovanni (1825-1908)
    Titolo: 
    Pascoli a Castiglioncello
    Periodo: 
    XIX secolo
    Datazione: 
    non datato
    Classificazione: 
    Dipinto
    Tecnica e materiali: 
    Olio su tavola
    Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
    18 x 32
    Luogo di conservazione: 
    Collezione privata, Como

    Provenienza:

    • Galleria d'Arte Spinetti, Firenze.

    Mostre:

    • Firenze, Galleria Spinetti, settembre-novembre 1989.
    • I Macchiaioli e la Scuola di Castiglioncello, a cura di Piero e Francesca Dini, Rosignano Marittimo, Castello Pasquini, 1990, tav. 81.

    Note storico critiche:

    Il tema del pascolo sulle alture di Castiglioncello è uno dei più ricorrenti nella produzione della ‘Scuola’ (il primo fu Signorini, nel 1861, ad affrontare tale soggetto) per l’indubbio fascino che esercitava il morbido declinare delle colline al cospetto del mare azzurro. Il presente dipinto è dunque una tarda, poetica interpretazione di questo amato soggetto.

    (fonte: Catalogo della mostra I Macchiaioli e la Scuola di Castiglioncello.)

    Pascoli a Castiglioncello

    Autore: 
    Signorini, Telemaco (1835-1901)
    Titolo: 
    Pascoli a Castiglioncello
    Periodo: 
    XIX secolo
    Datazione: 
    non datato (1861)
    Classificazione: 
    Dipinto
    Tecnica e materiali: 
    Olio su cartone
    Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
    31 x 76
    Luogo di conservazione: 
    Collezione privata, Montecatini Terme

    Provenienza:

    • Collezione privata statunitense.

    Mostre:

    • Telemaco Signorini e la pittura in Europa, a cura di Giuliano Matteucci, Fernando Mazzocca, Carlo Sisi ed Ettore Spalletti, Fondazione Bano, Palazzo Zabarella, Padova, 19 settembre 2009 – 31 gennaio 2010.

    Commento:

    Realizzato a Castiglioncello nell’agosto del 1861, fu esposto fuori catalogo alla Prima Esposizione Nazionale che si tenne a Firenze nel settembre di quello stesso anno. Fu descritto da Yorick nella seconda edizione della sua guida critica all’Esposizione in questi termini: "… e finalmente un quadretto del signor Temistocle (sic!) Signorini, uno de’ nuovi, in cui una Contadinella che guarda le sue vacche pascolanti si fa della mano velo alla faccia contro i raggi del sole che sferza, non velato da nubi, il campicello di granturco annesso all’umile capanna. Un maligno lo ha chiamato una frittata, ripiena di vacche in gelatina!". La ricomparsa del dipinto nel 1986 sul mercato statunitense, con la firma, ovviamente non autografa, di Segantini, chiarisce e valorizza il ruolo avuto da Signorini nella nascita della ‘Scuola di Castiglioncello’, ruolo che, in presenza delle opere del periodo ligure del fiorentino, e data l’effettiva mancanza di assiduità con questi luoghi, sembrava del tutto secondario, In realtà, proprio con questo dipinto Signorini si pone, all’interno del movimento, su posizioni avanzatissime, abbandonando la più ortodossa interpretazione della macchia, presente ancora nei dipinti di La Spezia, per un più discriminante utilizzo della luce e del disegno, definitivamente riabilitato. Del dipinto esistono un finitissimo disegno (forse lo stesso presentato all’Esposizione Dantesca del 1865) e due studi preparatori.

    Pascoli a Pietramala

    Telemaco Signorini, Pascoli a Pietramala
    Autore: 
    Signorini, Telemaco (1835-1901)
    Titolo: 
    Pascoli a Pietramala
    Periodo: 
    XIX secolo
    Datazione: 
    non datato (1889 circa)
    Classificazione: 
    Disegno
    Tecnica e materiali: 
    Penna e inchiostro di china
    Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
    6,3 x 10
    Luogo di conservazione: 
    Collezione privata

    Pascoli a Castiglioncello (Studio)

    Signorini, Pascoli a Castiglioncello (Studio).png
    Autore: 
    Signorini, Telemaco (1835-1901)
    Titolo: 
    Pascoli a Castiglioncello (Studio)
    Periodo: 
    XIX secolo
    Datazione: 
    non datato
    Classificazione: 
    Dipinto
    Tecnica e materiali: 
    Olio su tela
    Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
    21 x 43
    Luogo di conservazione: 
    Collezione privata, Milano, Italia

    Bibliografia:

    • Catalogo Bolaffi della Pittura Italiana dell’800, n. 8, 1979, p. 204.

    Commento:

    Pubblicato sul Catalogo Bolaffi con l’erroneo titolo "Pietramala" e dunque in riferimento alla tarda attività di Signorini, il dipinto è una prima, incompiuta elaborazione del soggetto presentato fuori catalogo alla Prima Esposizione Nazionale del 1861 e ampiamente descritto da Yorick nella rassegna critica della mostra. La ricomparsa del fondamentale dipinto, restituitoci dal mercato statunitense nel 1986, rende possibili alcune considerazioni in merito alla genesi dell’opera, che si colloca di fatto alla origini della ‘Scuola di Castiglioncello'. Nella tela qui esposta, il soggetto è enucleato e svolto analogamente al dipinto definitivo: al centro, in primo piano, le sagome appena sbozzate, ma già individuate e precisate nelle movenze, della pastorella e del suo gregge di bovi; l’orizzonte, dal profilo netto, e definitivamente individuato tanto dal punto di vista plastico che luministico, accoglie sulla destra il caseggiato rustico di Martelli e sulla sinistra gli svettanti covoni che, nel quadro definitivo, assumono una posizione lievemente più ravvicinata. Proprio nella parte sottostante i covoni, tuttavia, il presente dipinto, come il quadro già nella Collezione Soria di Firenze, da considerarsi una elaborazione intermedia del tema, presenta una ricchezza di dettagli perdutasi invece nell’opera maggiore, vuoi per il desiderio di sintesi del pittore, vuoi per il brusco interrompersi della tela, che potrebbe imputarsi ad un rimaneggiamento posteriore. Ma ciò che realmente muta nei diversi stadi dell’elaborazione del soggetto, è la qualità atmosferica che inevitabilmente tende alla piena e assoluta luminosità raggiunta dall’opera maggiore: le corpose nubi che si addensano minacciose all’orizzonte nella tela qui esposta e ancora velano con la loro presenza il quadro Soria, lasciano infine pieno respiro all’intenso nitore di un cielo straordinariamente azzurro, che neppure i tenui bagliori rosati del tramonto riescono realmente a scalfire.

    Pastura in montagna

    Sernesi, Pastura in montagna.png
    Autore: 
    Sernesi, Raffaello (1838-1866)
    Titolo: 
    Pastura in montagna
    Altri titoli: 
    Alti pascoli
    Periodo: 
    XIX secolo
    Datazione: 
    non datato (1864 circa)
    Classificazione: 
    Dipinto
    Tecnica e materiali: 
    Olio su tela
    Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
    26 x 82
    Luogo di conservazione: 
    Collezione privata, Milano, Italia

    Pascoli a Pietramala

    Telemaco Signorini, Pascoli a Pietramala
    Autore: 
    Signorini, Telemaco (1835-1901)
    Titolo: 
    Pascoli a Pietramala
    Periodo: 
    XIX secolo
    Datazione: 
    non datato (1889 circa)
    Classificazione: 
    Dipinto
    Tecnica e materiali: 
    Olio su tela
    Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
    24,6 x 36,4
    Annotazioni: 
    In basso a sinistra: Pietramala
    In basso a destra: Alla signorina Zimmern
    Luogo di conservazione: 
    Collezione privata

    Pascoli a Pietramala (Siccità estiva)

    Telemaco Signorini, Pascoli a Pietramala (Siccità estiva)
    Telemaco Signorini, Pascoli a Pietramala (Siccità estiva) [dettaglio]
    Autore: 
    Signorini, Telemaco (1835-1901)
    Titolo: 
    Pascoli a Pietramala (Siccità estiva)
    Periodo: 
    XIX secolo
    Datazione: 
    non datato (1890)
    Classificazione: 
    Dipinto
    Tecnica e materiali: 
    Olio su tela
    Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
    120 x 175
    Annotazioni: 
    Firma in basso a destra: TSignorini
    Luogo di conservazione: 
    Galleria d'Arte Moderna, Palazzo Pitti, Firenze, Italia
    Acquisizione: 
    Dono di Leone Ambron, pervenuto in Galleria il 22 maggio 1947
    Inventario n.: 
    [Giornale GAM] 1141 | [Numero di catalogo generale] 09 00650450

    Mostre:

    • Telemaco Signorini e la pittura in Europa, a cura di Giuliano Matteucci, Fernando Mazzocca, Carlo Sisi ed Ettore Spalletti, Fondazione Bano, Palazzo Zabarella, Padova, 19 settembre 2009 - 31 gennaio 2010.

    Marina e pineta a Castiglioncello

    Fattori, Marina e pineta a Castiglioncello.jpg
    Autore: 
    Fattori, Giovanni (1825-1908)
    Titolo: 
    Marina e pineta a Castiglioncello
    Periodo: 
    XIX secolo
    Datazione: 
    non datato
    Classificazione: 
    Dipinto
    Tecnica e materiali: 
    Olio su tavola
    Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
    19 x 33
    Annotazioni: 
    Firma in basso a destra
    Luogo di conservazione: 
    Collezione privata

    Provenienza:

    • Piero Dini, Montecatini.

    Mostre:

    • Tokio, 1979, cat. 59, pp. 77, 140.
    • I Macchiaioli e la Scuola di Castiglioncello, a cura di Piero e Francesca Dini, Rosignano Marittimo, Castello Pasquini, 1990, tav. 79.
    • Da Fattori a Corcos a Ghiglia. Viaggio pittorico a Castiglioncello tra ‘800 e ‘900, Castello Pasquini, Castiglioncello (Livorno), 19 luglio - 2 novembre 2008.

    Note storico critiche:

    Il tema della pineta consente al Fattori di indagare gli effetti della luce (nel contrasto tra la penombra della vegetazione e la piena luminosità circostante) su uno dei motivi più ricorrenti della campagna toscana tra Pisa e Livorno. Nel presente dipinto è raffigurato il boschetto di giovani pini - visibile anche sullo sfondo di Riposo in Maremma - che ha dato origine alla attuale pineta di Castiglioncello.

    (fonte: Catalogo della mostra I Macchiaioli e la Scuola di Castiglioncello.)

    Pineta a Castiglioncello

    Fattori, Pineta a Castiglioncello.jpg
    Autore: 
    Fattori, Giovanni (1825-1908)
    Titolo: 
    Pineta a Castiglioncello
    Periodo: 
    XIX secolo
    Datazione: 
    non datato (1890 circa)
    Classificazione: 
    Dipinto
    Tecnica e materiali: 
    Olio su tela (?)
    Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
    30 x 79
    Annotazioni: 
    Firma in basso a destra: G. Fattori
    Luogo di conservazione: 
    Collezione privata

    Mostre:

    • Da Fattori a Corcos a Ghiglia. Viaggio pittorico a Castiglioncello tra ‘800 e ‘900, Castello Pasquini, Castiglioncello (Livorno), 19 luglio - 2 novembre 2008.

    Carro rosso a Castiglioncello

    Odoardo Borrani, Carro rosso a Castiglioncello
    Autore: 
    Borrani, Odoardo (1833-1905)
    Titolo: 
    Carro rosso a Castiglioncello
    Periodo: 
    XIX secolo
    Datazione: 
    non datato (1867)
    Classificazione: 
    Dipinto
    Tecnica e materiali: 
    Olio su tela
    Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
    12,6 x 66
    Annotazioni: 
    Firma in basso a sinistra: OBorrani
    Luogo di conservazione: 
    Collezione privata, Milano, Italia

    Provenienza:

    • Mario Galli, Firenze.
    • Collezione Stucchi, Milano

    Note:

    Identica per qualità e per stile ai dipinti già nella Collezione Laureato di Gesù, questa splendida tela, gioiello di intarsi cromatici, viene generalmente datata all’estate del ‘67 per l’indubbia affinità tematica con l’operato svolto a Castiglioncello in quella felice stagione da Fattori e da Abbati. Il motivo dei bovi bianchi aggiogali fu particolarmente indagato infatti dal maestro livornese, che fu per la prima volta a Castiglioncello proprio nel ‘67; ciò non esclude tuttavia che Borrani abbia potuto precorrere un tema che, del resto, doveva essere familiare alla natura agricola del luogo. Il soggetto fu comunque riutilizzato da Borrani in un suo più tardo quadro di composizione, già nella Raccolta Rosselli, e noto con il titolo La raccolta del grano a Castiglioncello.

    (fonte: Catalogo della mostra I Macchiaioli e la Scuola di Castiglioncello, Castello Pasquini, Castiglioncello, 1990)

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