Donna con ventaglio

Zandomeneghi, Donna con ventaglio | Femme à l’éventail
Autore: 
Zandomeneghi, Federico (1841-1917)
Titolo: 
Donna con ventaglio
Altri titoli: 
Femme à l’éventail
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1890-1895)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
41,3 x 33,3
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: Zandomeneghi
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Durand-Ruel, Parigi.
  • Galleria Sacerdoti, Milano.
  • Collezione privata, Gallarate.
  • Vendita, Porro & C., Milano, asta 40 - Dipinti del XIX secolo, Milano, 30 ottobre 2007, lotto 125, invenduto.

Mostre:

  • Parigi, Gallerie Durand-Ruel, Zandomeneghi, 24 maggio- 28 luglio 1967, n. 43.
  • Milano, Galleria Sacerdoti, Federico Zandomeneghi, 1977, n. 14.

Bibliografia:

  • E. Piceni, Zandomeneghi, Milano 1967, n. 472 (illustrato).
  • Zandomeneghi, catalogo della mostra, a cura di E. Piceni, Parigi 1967, n. 43 (illustrato).
  • Federico Zandomeneghi, catalogo della mostra, a cura di E. Piceni Galleria Sacerdoti, Milano 1977, n. 14 (illustrato).
  • E. Piceni, Zandomeneghi, catalogo generale dell’opera, a cura di R. Capitani e M. G. Piceni, Milano 1991, n. 472 (illustrato).
  • Fondazione Enrico Piceni (a cura di), Federico Zandomeneghi. Catalogo generale, Milano 2006, n. 195, tav. XXVI p. 102 (illustrato).

Commento:

In questo elegante e composto dipinto, appartenuto in passato al mercante Durand-Ruel e databile tra il 1890 e il 1895, Zandomeneghi ribadisce il suo crescente interesse nel cogliere i diversi momenti della vita privata. Il fascino dell’opera risiede nella pennellata filamentosa e divisa, priva di qualsiasi pretesa di scientificità assoluta, bensì mossa da un istinto pittorico ormai più che sperimentato, che definisce le forme benevolmente arrotondate della fanciulla, colta in un momento di piacevole relax. L’originalità risiede altresì nell’audace impianto compositivo con la figura della giovane donna prepotentemente in primo piano e tagliata sul lato destro. La posa anticonvenzionale di questa giovane parigina si ritrova spesso nella produzione dell’artista, per esempio nei delicati pastelli Femme à l’éventail della collezione Bruno Mondadori (Piceni 149) e Femme à l’éventail vert di collezione privata milanese (Piceni 209). Questi tagli compositivi più sperimentali ricordano inoltre alcune soluzioni di Degas e saranno fonte d’ispirazione per Toulouse-Lautrec e sembrano sviluppare le considerazioni di Edmond Duranty sulla “construction” espresse nella sua Nouvelle Peinture del 1876: “Se una volta prendiamo il personaggio in camera, o in strada, egli non si trova sempre alla stessa distanza da due oggetti paralleli; è più spostato da un lato nello spazio; egli non si trova mai al centro della tela, al centro della rappresentazione. Non si rivela sempre per intero, talvolta appare tagliato a mezza gamba, a mezza figura, tagliato longitudinalmente”. Si tratta di “trucchi” d’alta qualità, come vengono definiti da Mia Cinotti: pose da istantanee fotografiche, figure tagliate sotto la vita o nel mezzo del volto, o sezionate verticalmente in modo che alcune parti restino fuori dal quadro “per suggerire l’aderenza del pittore alla vita in atto, il suo superamento di quelle astrazioni figurative che obbligavano il modello ad assumere, nel chiuso dell’atelier, pose e atteggiamenti avulsi alla realtà”.