Vendemmia (Var)

Henri-Edmond Cross, Vendemmia (Var) | Vendanges (Var)
Autore: 
Cross, Henri-Edmond (1856-1910)
Titolo: 
Vendemmia (Var)
Altri titoli: 
Vendanges (Var)
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1892
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
95 x 140
Annotazioni: 
Firma e data in basso a sinistra: henri Edmond Cross 1892
Luogo di conservazione: 
Collezione privata
Acquisizione: 
Acquisto, 20 giugno 2005

Provenienza:

  • Baron Hans Eberhard Freiherr von Bodenhausen, Degenerhausen.
  • Baron Hans-Wilke Freiherr von Bodenhausen, Degenerhausen, in eredità dal precedente, 1918.
  • Baroness Reinhild Freiin von Bodenhausen, Berlin, per successione, 1937.
  • Galerie Voemel, Berlin, acquistato dalla precedente tra il 1946 e il 1950.
  • Galerie Fine Arts Associates, New York.
  • Mr & Mrs John Hay Whitney, New York, acquistato dalla Galerie Fine Arts Associates, Novembre1950.
  • Mrs John Hay Whitney, New York, 1992.
  • Museum of Modern Art, New York, lascito di Mrs John Hay Whitney, 1998; vendita, Sotheby’s, London, asta Impressionist & Modern Art evening sale, 20 giugno 2005, lotto 15, venduto per £2,976,000 (€4.451.798,00).

Mostre:

  • Paris, Société des Artistes indépendants, 1892, n. 316.
  • Paris, Galerie Le Barc de Boutteville, Deuxième exposition des peintres impressionnistes et symbolistes, 1892, n. 133.
  • Paris, Hôtel Brébant, Exposition des peintres néo-impressionnistes, 1892-93, n. 9.
  • Brussels, Les XX, 1893, n. 1.
  • Antwerp, Seconde exposition de l'Association pour l'Art, 1893, n. 1.
  • (forse) Berlin, Berliner Künstlerhaus, Erste Sonderausstellung, 1927, n. 58.
  • New York, Fine Arts Associates, Henri Edmond Cross, 1951, n. 1, illustrato in catalogo.
  • New York, Museum of Modern Art, Selections from Five New York Private Collections, 1951.
  • New York, Fine Arts Associates, French Art Around 1900, 1953, n. 7, illustrato in catalogo.
  • New York, Museum of Modern Art, Paintings from Private Collections, 1955.
  • (forse) New York, Queens College, 1958.
  • Washington, D.C., National Gallery of Art, The John Hay Whitney Collection, 1983, n. 35, illustrato a colori in catalogo.
  • New York, Museum of Modern Art, More Pieces for the Puzzle: Recent Additions to the Collection, 1998. 
  • Portland, Portland Museum of Art, Neo-Impressionism: Artists on the Edge, 2002, illustrato a colori in catalogo. 

Bibliografia:

  • Charles Saunier, 'Les Indépendants', in La Revue Indépendante, Aprile 1892, p. 44.
  • Yvanhoé Rambosson, 'Deuxième exposition des peintres impressionnistes et symbolistes', in La Plume, 1 agosto 1892, trattato a p. 351.
  • Charles Saunier, 'Exposition des peintres néo-impressionnistes à Paris', in L'Art Moderne, 25 dicembre 1892, p. 412. 
  • Letter from Cross to Octave Maus, 3rd January 1893, elencato.
  • Raymond Nyst, 'Exposition des XX à Bruxelles', in L'Ermitage, 1893, p. 297.
  • Henry A. La Farge, 'Henri Edmond Cross', in Art News, vol. 50, n. 3, Maggio 1951, illustrato a p. 43.
  • John Rewald, 'French Paintings in the Collection of Mr. and Mrs. John Hay Whitney', in The Connoisseur, Aprile 1956, illustrato a p. 138.
  • John Rewald, Post-Impressionism from Van Gogh to Gauguin, New York, 1956, illustrato a p. 134.
  • Isabelle Compin, Henri Edmond Cross, Paris, 1964, n. 34, illustrato a p. 123.
  • Paysages méditerranéens d'Henri-Edmond Cross (catalogo della mostra), Musée de l'Annonciade, Saint-Tropez, 1990, menzionato.
  • Signac et la libération de la couleur: de Matisse à Mondrian (catalogo della mostra), Münster, Grenoble & Weimar, 1996-97, menzionato a p. 120.
  • Le Journal des arts, no. 60, 9 maggio 1998, menzionato a p. 2.
  • Cross et le Néo-Impressionnnisme (catalogo della mostra), Musée de la Chartreuse, Douai, 1998-99, menzionato alle pp. 30 e 32.

Note del catalogo:

Vendanges (Var), noto anche come La vendemmia, raffigura un paesaggio a Cabasson nel sud della Francia. Cross completò questo quadro nel 1892, quando la pittura neoimpressionista era al suo apice, ed è uno straordinario esempio del meglio degli sforzi dell'artista durante questa fase più importante della sua carriera. La scena raffigura dei lavoratori in un ambiente all'aperto che svolgono i loro compiti quotidiani, un motivo che aveva una lunga e celebrata tradizione nella storia della pittura francese e che Cross esplorò spesso in questo periodo (La ferme, matin, 1893, Musée des Beaux-Arts, Nancy). Sempre preoccupato dalla rappresentazione della natura e della luce, Cross eseguì numerose composizioni di figure in un paesaggio; tuttavia, più tardi nella sua carriera, i contadini che lavoravano nei campi furono gradualmente sostituiti da bambini che giocavano, signore elegantemente vestite o nude che facevano picnic o godevano della natura spesso in modo ultraterreno (L'air du soir, 1894, Musée d'Orsay, Parigi).

In quest'opera, Cross si è avvicinato al suo soggetto con una combinazione di dettagli realistici e formazioni proto-astratte, aumentando l'intensità visiva dello spettacolo. La sua forte concentrazione sulle ombre dei lavoratori e sulle botti in primo piano, giustapposta alle formazioni divisioniste delle colline lungo le coste, crea un quadro di straordinaria profondità e complessità. Dipinto sotto la stessa brillante luce del sole che nutre i migliori vigneti del Mediterraneo, Vendanges mostra una tavolozza brillante e scintillante dominata dal contrasto tra i toni caldi del giallo e dell'arancione, e i più freddi blu e viola. Con il suo straordinario trattamento della prospettiva, che conduce l'occhio dello spettatore dai grandi oggetti in primo piano, oltre i lavoratori al centro, verso il paesaggio marino sullo sfondo, Vendanges è una delle composizioni più elaborate e robuste dell'opera di Cross.

Quando si trasferì da Parigi al sud della Francia nel 1891, l'artista era interessato ad esplorare le sfumature della luce e del colore con una precisione che gli impressionisti non avevano mai raggiunto. In questo quadro, la modulazione del colore, la piattezza delle forme e la purezza con la quale Cross applica ogni goccia di colore caratterizzano lo stile neoimpressionista. Il neoimpressionismo, un movimento che si è evoluto dall'enfasi degli impressionisti sulla luce e sul colore, è radicato nelle teorie del colore di Eugène Michel Chevreul, un chimico francese i cui studi influenzarono il lavoro di Cross e Georges Seurat. A metà degli anni 1880, Seurat si basò sugli insegnamenti di Chevreul nei suoi scritti e nei suoi numerosi studi per Une dimanche après-midi à l'île de la Grande Jatte. I suoi sviluppi in questo campo influenzarono gli artisti, tra cui Cross, Theo van Rysselberghe e Paul Signac, a incorporare questi principi pseudo-scientifici nella loro pittura negli anni 1890.

Lo stesso anno in cui Cross dipinse quest'opera, si trasferì da Cabasson a Saint-Clair, vicino a Saint-Tropez, dove all'epoca viveva Paul Signac. I due artisti si incontrano spesso e discutono le loro opere, influenzando lo sviluppo dei rispettivi stili. La precisione e l'organizzazione di alcune composizioni di Signac devono essere state presenti quando Cross ha tracciato la struttura compositiva di questo quadro. Nel catalogo della mostra della Collezione Whitney, John Rewald ha scritto: "Le forme sono appiattite e diventano elementi decorativi integrali nel disegno astratto della composizione di Cross. Il profilo dei cesti vuoti interconnessi sul davanti imita il profilo ascendente e discendente delle colline. Cross considerava questo conflitto, la tensione tra i fenomeni osservati e le componenti astratte di colore e forma che impiegava per rappresentarli, un problema assorbente di discrezione artistica. Cross ne discusse nella sua vasta corrispondenza, e in un'occasione scrisse a van Rysselberghe "Dovrebbe essere lo scopo dell'arte, mi chiedo, quei frammenti di natura disposti in un rettangolo con un gusto più o meno perfetto? E ritorno all'idea di armonie cromatiche completamente investite e stabilite, per così dire, senza riferimento alla natura come punto di partenza'' (J. Rewald, The John Hay Whitney Collection (catalogo della mostra), op. cit., 1983, p. 88).

Secondo Patrick Offenstadt, quest'opera è uno dei primi dipinti divisionisti di Cross. Tra il 1891-93 eseguì le sue migliori composizioni neoimpressioniste, introducendo un gran numero di figure nei suoi paesaggi. Con lo sfondo che prefigura il celebre Les Iles d'or (I. Compin, op. cit., n. 36), la presente opera è uno dei capolavori del divisionismo.


 

Vendanges (Var), also known as The grape harvest, depicts a landscape in Cabasson in the south of France. Cross completed this picture in 1892 when Neo-Impressionist painting was at its peak, and it is an extraordinary example of the best of the artist’s efforts during this most important phase of his career. The scene depicts workers in an outdoor setting going about their daily tasks, a motif that had a long, celebrated tradition in the history of French painting, and that Cross often explored during this period (La ferme, matin, 1893, Musée des Beaux-Arts, Nancy). Always preoccupied with the depiction of nature and light, Cross executed numerous compositions of figures in a landscape; however, later in his career, the farmers working in the fields were gradually replaced by children playing, elegantly dressed or nude ladies picnicking or enjoying nature often in an otherworldly fashion (L'air du soir, 1894, Musée d'Orsay, Paris).

In the present work, Cross approached his subject with a combination of realistic details and proto-abstract formations, heightening the visual intensity of the spectacle. His sharp focus on the shadows of the workers and the barrels in the foreground, juxtaposed with the pointillist formations of the hills along the coasts, create a picture of extraordinary depth and complexity. Painted under the same brilliant sunlight that nurtures the best vineyards of the Mediterranean, Vendanges displays a brilliant, shimmering palette dominated by contrast between the warm yellow and orange tones, and the cooler blues and purples. With its extraordinary treatment of perspective, leading the viewer's eye from the large objects in the foreground, past the workers in the centre, towards the seascape in the background, Vendanges is one of the most elaborately orchestrated and robust compositions of Cross’s œuvre.

When he moved from Paris to the South of France in 1891, the artist was interested in exploring the nuances of light and colour with a precision that the Impressionists had never achieved. In this picture, the modulation of colour, the flatness of the forms, and the purity with which Cross applied each dab of paint all characterise the Neo-Impressionist style. Neo-Impressionism, a movement that evolved from the Impressionists' emphasis on light and colour, was rooted in the colour theories of Eugène Michel Chevreul, a French chemist whose studies influenced the work of Cross and Georges Seurat. In the mid-1880s Seurat expounded upon Chevreul’s teachings in his writings and his numerous studies for Une dimanche après-midi à l’île de la Grande Jatte. His developments in this area influenced artists, including Cross, Theo van Rysselberghe and Paul Signac, to incorporate these pseudo-scientific principles into their own painting in the 1890s.

The same year that Cross painted this work, he moved from Cabasson to Saint-Clair, near Saint-Tropez, where Paul Signac was living at the time. The two artists frequently met and discussed their work, influencing the development of each other’s styles. The precision and organisation of some of Signac’s compositions must have been in mind when Cross plotted out the compositional structure of this picture. In the exhibition catalogue of the Whitney Collection, John Rewald wrote: ‘Shapes are flattened and become integral decorative elements in the abstract design of Cross’ composition. The profile of the interconnected empty baskets at the front mimics the rising and falling outline of the hills. Cross considered this conflict, the tension between observed phenomena and the abstract components of color and shape he employed to represent them, an absorbing problem of artistic discretion. Cross discussed this in his extensive correspondence, and on one occasion he wrote to van Rysselberghe ‘Should that be the goal of art, I ask myself, those fragments of nature arranged in a rectangle with more or less perfect taste? And I return to the idea of chromatic harmonies completely invested and established, so to speak, without reference to nature as a point of departure’’ (J. Rewald, The John Hay Whitney Collection (exhibition catalogue), op. cit., 1983, p. 88).

According to Patrick Offenstadt, this work is one of Cross' first Divisionist paintings. Between 1891-93 he executed his finest Neo-Impressionist compositions, introducing a large number of figures in his landscapes. With the background prefiguring the celebrated Les Iles d'or (I. Compin, op. cit., n. 36), the present work is one of the masterpieces of Divisionism.

(fonte: Catalogo della vendita Sotheby's di cui sopra)