Una veduta di Pompei

Giuseppe De Nittis, Una veduta di Pompei
Autore: 
De Nittis, Giuseppe (1846-1884)
Titolo: 
Una veduta di Pompei
Altri titoli: 
Une vue de Pompei
A view from Pompei
Foro Triangolare di Pompei
The Triangular Forum of Pompei
Ansicht des Foro Triangolare in Pompeji
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1873
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
17,8 x 30,7
Annotazioni: 
Firma e data in basso a destra: De Nittis 73
Etichetta sul retro: Une vue de Pompeii par Nittis 1873 ...
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Collezione privata, Roma.
  • Vendita, Christie's, Roma, asta 2394 - Arte del XIX secolo, 4 giugno 2001, lotto 780, venduto per €49.000,00.
  • Salander-O'Reilly Galleries, LLC., New York.
  • Collezione privata, acquistato dal precedente a Maastricht, 2002.
  • Vendita, Sotheby's, New York, asta Important Old Master Paintings , Including European Works of Art, 28 gennaio 2010, lotto 225, con il titolo A view from Pompei, venduto per $98,500.
  • Collezione privata inglese.
  • Daxer & Marschall Kunsthandel, München, Deutschland.

Note:

Quest'opera, una bella veduta di Pompei, risale al periodo più importante e prolifico della carriera di De Nittis, il suo secondo periodo parigino 1872-1874, quando dipinse vedute di varie località, tra cui Pompei e le sue rovine. Una di queste opere raffigurante il Foro di Pompei (cfr. E. Piceni, De Nittis: l'uomo e l'opera, Milano 1979, cat n. 38), mostra l'interesse dell'artista per la città in rovina con un approccio più formale. Il dipinto, pur rimanendo molto radicato alla pittura en plein air, comincia anche a incorporare la più brillante luce impressionista. Che De Nittis abbia abbracciato lo stile degli impressionisti non è sorprendente. Egli è stato particolarmente vicino a Edgar Degas, che lo invitò ad esporre alla prima mostra del gruppo impressionista alla Galleria Nadar nel 1874. Anche se spesso espose con gli impressionisti, questo dipinto possiede sia la raffinatezza tecnica di Gérôme e Meissonier, che la pennellata più spezzata e la luminosità degli impressionisti.

(fonte: Catalogo della vendita Sotheby's citata sopra)