Te faruru

Gauguin, Te faruru
Autore: 
Gauguin, Paul (1848-1903)
Titolo: 
Te faruru
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1894)
Classificazione: 
Stampa
Tecnica e materiali: 
Monotipo, acquerello, tempera su carta giapponese color avorio, scolorato in marrone chiaro, posata su carta velina marrone chiaro
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
34,5 x 26,4 (foglio)
Luogo di conservazione: 
Fitzwilliam Museum, Cambridge, England, UK
Acquisizione: 
Acquisto, 2000
Identificativo: 
P.38-2000

Note:
Il monotipo è eseguito nell'estate del 1894, quando Gauguin è costretto a letto a causa della rottura di una gamba. In quel periodo, per alleviare il dolore, beve tanto e assume morfina. Siccome non è in grado di dipingere, trascorre il suo tempo facendo intagli in legno e monotipi colorati. Questo tipo particolare di monotipo è meglio descritto dal termine francese dessein empreinte (disegno impronta). Viene eseguito ponendo un pezzo di carta bagnata su un disegno ad acquerello e guazzo (e talvolta pastello), strofinando poi il retro della carta con un cucchiaio in modo che il foglio venga impressionato con una immagine inversa del disegno. La scena di questa stampa è in relazione ad una scena simile a quella di una xilografia eseguita da Gauguin nel 1893-1894 per Noa Noa. I colori sono in un notevole stato di conservazione. La luminosità e la qualità onirica dell'opera, forse frutto della morfina che Gauguin stava assumendo, portano le tracce dell'opera del simbolista Odilon Redon, piuttosto che di quella di Pissaro e Degas, che si erano cimentati anche con monotipi colorati.