Sull'erba

Zandomeneghi, Sull'erba | Sur l'herbe
Autore: 
Zandomeneghi, Federico (1841-1917)
Titolo: 
Sull’erba
Altri titoli: 
Sur l'herbe
Fanciulla sull'erba
Fanciulla sul prato
Periodo: 
XIX-XX secolo
Datazione: 
non datato (1865-1917)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
46 x 38
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: FZandomeneghi
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Durand Ruel Parigi.
  • Angelo Sommaruga Parigi.
  • Luigi Bordoli Milano.
  • Collezione privata.
  • Vendita, Pandolfini Casa d'aste, Firenze, asta Dipinti del sec. XIX, 15 ottobre 2013, lotto 248, venduto per €82.500,00.

Mostre:

  • Mostra postuma di Federico Zandomeneghi, Galleria Pesaro, Milano, febbraio 1922, n. 8.
  • Artisti dell’Ottocento italiano, Galleria Narciso, Torino 1966.

Bibliografia:

  • M. Cinotti, Zandomeneghi, Bramante Editrice, Busto Arsizio 1960, tav. 69.
  • E. Piceni, Zandomeneghi, cat. esp. Galerie Durand-Ruel, Parigi 1967, n. 288 tav. XLVII.
  • E. Piceni, Zandomeneghi, catalogo generale dell’opera (seconda edizione a cura di R. Capitani e M. G. Piceni), Bramante, Busto Arsizio 1991, n. 288.
  • Fondazione E. Piceni, Federico Zandomenghi. Catalogo generale. Nuova edizione aggiornata e ampliata, scritti di Camilla Testi, Maria Grazia Piceni, Enrico Piceni, con la consulenza di Roberto Capitani, Milano 2006, n. 538.

Note critiche:

La caratteristica tipica degli Impressionisti fu quella di dipingere “en plein air” e di ritrarre quanto rientrava nel loro campo visivo con pennellate rapide e incisive, in modo da catturare le fuggevoli “impressioni” di luce e colore che l’occhio umano percepisce continuamente, ma che prima di allora non erano mai state raffigurate. Questo rivoluzionario approccio artistico trasformò la superficie pittorica in un morbido flusso dove i vari piani si fondevano l’uno nell’altro, e dove il paesaggio usato come sfondo diveniva anch’esso protagonista. Questo dipinto è uno squisito “en plein air” di Zandomeneghi. La giovane e graziosa signora in primo piano, che indossa una blusa rosa alla moda, è completamente immersa nel paesaggio che la circonda. Il campo alle sue spalle appare inondato dalla luce del sole e a tratti ombreggiato forse da grandi alberi fuori campo o da nubi passeggere. Lei siede sull’erba all’ombra, in una posa morbida e naturale, mentre volge dolcemente il bel viso dai tratti ottocenteschi verso chi la sta ritraendo. Il quadro fu infatti dipinto dal “Vénitien” a cavallo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, quando lavorava assiduamente per il suo “patron”, il famoso gallerista Paul Durand-Ruel. L’opera ha un taglio assai moderno: presuppone la continuazione del soggetto oltre ai bordi dell’inquadratura scelta dal pittore. Non a caso Mia Cinotti definì quadri come questo “[...] pose da istantanee fotografiche [...] figure tagliate […] in modo che alcune parti dell’immagine restano fuori dal dipinto”. Anche in quest’opera il talento di Zandomeneghi viene evidenziato dal superamento degli eccessi di scrupolo nell’impaginazione impressionistica e una giustezza di rapporti fra le figure e il paesaggio. Il dipinto fu particolarmente apprezzato dalla committenza, tanto che Zandò ne eseguì anche un pastello (n. 537 Cat. Gen. F.E.P. foto archivio Durand-Ruel Paris 19384).

(fonte: Catalogo vendita Pandolfini del 15 ottobre 2013)