Ritratto di Olga Oberhummer

Franz von Stuck, Ritratto di Olga Oberhummer | Porträt Olga Oberhummer
Franz von Stuck, Ritratto di Olga Oberhummer | Porträt Olga Oberhummer
Autore: 
Stuck, Franz von (1863-1928)
Titolo: 
Ritratto di Olga Oberhummer
Altri titoli: 
Porträt Olga Oberhummer
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1907
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
80 x 68
Annotazioni: 
Firma e data in basso a destra: FRANZ / VON / STUCK / 1907
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Eredità Olga Oberhummer.
  • Galleria Paolo Antonacci, Roma.

Note:

Il ritratto raffigura un membro della famiglia dell’artista, Olga Oberhummer (nata Lindpainter). Olga Luise (31 gennaio 1884 - 27 agosto 1981) era la figlia di Julius Lindpainter, dottore di Monaco di Baviera, e di sua moglie Mary, che sposò in seguito l’artista. Il padre di Olga morì quando lei aveva otto anni, così Olga e suo fratello Otto Lindpainter furono cresciuti nella casa della loro nonna, poiché Stuck non voleva tenerli nella sua casa. I bambini rimasero comunque in contatto giornaliero con la loro madre. Otto Lindpainter divenne un pilota mentre Olga frequentò una scuola chiamata Viktoria-Stift a Karlsruhe. Finiti gli studi si trasferì a Monaco di Baviera, vivendo in affitto insieme alla padrona di casa. Nel 1908 sposò Hugo Oberhummer che le diede due figlie, chiamate Olga e Gabrielle. Il marito era figlio di un consulente e uomo d’affari a sua volta. Grazie a fonti private sappiamo che Olga fu vista spesso come ospite alle cene di Stuck, ma il più delle volte senza il marito.

Stuck dipinse diversi ritratti della figlia adottiva: la maggior parte vennero dipinti prima del matrimonio con Hugo Oberhummer del 1908. Il primo ritratto di Olga, intitolato La Fiorentina, la mostra di profilo, vestita come una tipica donna del Rinascimento. I dipinti realizzati in seguito possono essere divisi in due gruppi sulla base della postura e dei vestiti e dei gioielli indossati: il nostro ritratto appartiene al primo gruppo. In questo caso Stuck dipinse il ritratto a mezzo busto della figlia ventitreenne, ripresa di tre quarti dalla sinistra. Il busto è visto da un lato, mentre il viso guarda in direzione dell’osservatore. I suoi capelli sono pettinati con uno chignon e sulla fronte troviamo un nastro, mentre nella parte posteriore della testa è visibile un altro gioiello. Il suo abito da sera verde e bianco ostenta un’elegante manica: un nastro corre sopra la spalla, altri due sono distesi lungo il braccio sinistro; il vestito è poi raccolto all’altezza del busto. Lo sfondo è tratteggiato con linee rosse, arancioni e verdi. La firma dell’artista appare sulla destra, in corrispondenza dell’ombra di Olga. Stuck era solito dipingere le sue figlie e insieme ad esse anche la sua figlia naturale Olga [Mary ?]. Il dipinto è contraddistinto da una particolare colorazione, tipica del Simbolismo, e la cornice originale ne migliora l’impressione generale conferendogli autenticità.[1]

Katharina Grünbichler


[1] Claudia Gross-Roath, Das Frauenbild bei Franz von Stuck, Weimar 1999.
Heinrich Voss, Franz von Stuck 1863 – 1928. Werkkatalog der Gemälde mit einer Einführung in den Symbolismus, Munich 1973.

Bibliografia:

  • Margot Brandlhuber (a cura di), Franz von Stuck. Meisterwerke der Malerei (in occasione della mostra Franz von Stuck. Meisterwerke der Malerei, Museum Villa Stuck, München, Dicembre 2008 - Marzo 2009), München 2008.
  • Otto Julius Bierbaum, Stuck, Bielefeld 1924.
  • J. A. Schmoll (a cura di), Museum Villa Stuck. Franz von Stuck. Persönlichkeit und Werk, München 1977.

(fonte: Catalogo Nuove acquisizioni 2017 Galleria Paolo Antonacci, Roma)