Ritratto dell’avvocato Pier Ambrogio Curti

Tranquillo Cremona, Ritratto dell’avvocato Pier Ambrogio Curti
Autore: 
Cremona, Tranquillo (1837-1878)
Titolo: 
Ritratto dell’avvocato Pier Ambrogio Curti
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1874)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
70 x 56,5 (ovale)
Annotazioni: 
Firma (monogramma) in mezzo a sinistra: TC
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Collezione Curti, Milano
  • Collezione Gallina, Milano
  • Collezione Savoia, Milano
  • Collezione privata.
  • Vendita, Pandolfini Casa d’aste, Firenze, asta Da una collezione milanese e da altre proprietà private, 23 maggio 2013, lotto 144.

 Mostre:

  • X Esposizione Internazionale d'Arte, Venezia, 1912.
  • Mostra delle opere di Tranquillo Cremona e dell'arte lombarda del suo tempo, Castello Visconteo, Pavia, aprile-giugno 1938
  • Mostra della Scapigliatura, Palazzo della Permanente, Milano, maggio - giugno 1966, ill. tav.15, p. 42.

Bibliografia:

  • R. Bossaglia, Tranquillo Cremona, Catalogo ragionato, Milano 1994, tav. 164, p.163

Note:

"Eseguito nel 1874, raffigura l'avvocato Curti, il quale difese Cremona nella causa - ricordata da vari biografi - con l'editore Sonzogno, che aveva ritenuto eccessivo il prezzo cheisto dal pittore per il ritratto della madre sul letto di morte. Chirtani, sempre troppo preoccupato di difendere Cremona dall'accusa di aver abolito il disegno dalle sue opere per incapacità tecnica, scrive che "il disegno, la modellazione, la coerenza e la rispondenza dei piani sono...di tale perfezione...che un tiratore di punti potrbbe servirsene per tradurre quel viso in marmo". Il Pisa sottolinea invece la "nessuna cura dei particolari, ma, anche qui, un fare largo e magistrale" nel rappresentare la testa "grandemente espressiva", "dall'ampia fronte, dall'occhio un po' velato, dalla fisionomia un po' stanca", che contrasta con il fondo scuro del quadro".

(Cit. da R. Bossaglia, Tranquillo Cremona, op. cit., p. 163)