Pigrizia

Zandomeneghi, Pigrizia | Paresse | Laziness
Autore: 
Zandomeneghi, Federico (1841-1917)
Titolo: 
Pigrizia
Altri titoli: 
Pigrizia
Laziness
Paresse
Periodo: 
XIX-XX secolo
Datazione: 
non datato (1865-1917)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
55 x 46
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: FZandomeneghi
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Galerie Durand-Ruel, Parigi (n. 10944).
  • Angelo Sommaruga, Parigi.
  • Edoardo Livio, Milano.
  • Vendita, Christie's, Londra, asta Impressionist and Modern Art day sale, 8 febbraio 2005, lotto 221.
  • Vendita, Christie's, Roma, asta 2473 - Arte del XIX secolo, 28 novembre 2005, lotto 358, sotto il titolo Pigrizia, venduto per €349.700,00.

Bibliografia:

  • E. Piceni, Zandomeneghi, Milano, 1932, illustrato tav. LII.
  • E. Piceni, Zandomeneghi, Milano, 1952, illustrato fig. 68.
  • M. Cinotti, Zandomeneghii, Busto Arsizio, 1960, illustrato tav. 55.
  • E. Piceni, Zandomeneghi, Milano, 1967, n. 508, illustrato.
  • M. G. Piceni Testi e R. Capitani (a cura di), Zandomeneghi, Varese, 1990, n. 508.

Note critiche:

"il nuovo mondo creato da Zando', [...] non s'è fermato alla toilette, ma ha seguito da presso le sue donne in salotto, in tinello, nella camera da lavoro, a passeggio, al bar, con una tenacia da pedinatore. Degas, Renoir vivono con la loro pittura. Zandomeneghi vive anche un poco con i suoi personaggi, ed a furia di seguirli dappertutto, ha scoperto che le sue donne hanno bisogno soprattutto di scambiarsi un po' d'anima, chiacchierando quiete sul divano o porgendo la tazza del tè; o di meditare sulla loro fragile sensualità di signore per bene e del dissiparsi muto del tempo, sdraiate accanto al fuoco, o allungate sul sommier, o ritte davanti allo specchio; oppure di stagliarsi solitarie, come ninfe casalinghe, sullo sfondo del prato di casa." Così Mia Cinotti bene descrive il mondo poetico dell'Artista. Questa insolita, mirabile composizione, carica di intimi accenti, è anche pretesto per un sapiente gioco di scorcio che permette a Zandomeneghi di accentuare la femminilità e la grazia della giovane donna, resa in atteggiamento dove le raffinate ricerche compositive e stilistiche sembrano accentuare l'avvenenza della figura. L'intonazione coloristica appare particolarmente raffinata, improntata dalla finezza del rosato dell'abito proiettato sul fondo blu/verde dove si articola con leggiadria la folta chioma.

(fonte: Catalogo della vendita Christie's del 28 novembre 2005)