Pagliai a Castiglioncello

Sernesi, Pagliai a Castiglioncello.png
Autore: 
Sernesi, Raffaello (1838-1866)
Titolo: 
Pagliai a Castiglioncello
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1865 circa)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
20 x 51
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: R. Sernesi
Luogo di conservazione: 
Collezione privata, Firenze

Note storico critiche:

Dopo quasi quaranta anni di assenza dai circuiti espositivi, questa bella tavola di Sernesi ritorna al suo luogo di origine, poiché fu in uno degli ultimi momenti trascorsi a Castiglioncello che il pittore fiorentino concepì questa mirabile sintesi dal vero, dal sapore così novecentesco. Della storia del dipinto fa parte l’interessante lettera che Fattori scrisse a Ferdinando Martini, allora Sottosegretario del Ministero della Pubblica Istruzione, il 26 maggio 1884, esortandolo a segnalare alla speciale commissione governativa, addetta all’acquisto di dipinti per la Galleria d’Arte Moderna di Roma, "certi pagliai in riva al mare" eseguiti da Sernesi "dal vero in Maremma da Diego" (vedi Dini, 1975, p. 187). L’interessamento generoso di Fattori non ebbe evidentemente alcun seguito, e la storia dei dipinto per altra via si legò a nomi illustri del collezionismo fiorentino. Nessuna incertezza ci trattiene dal collocare Pagliai a Castiglioncello nella tarda attività di Sernesi, quando il pittore, tralasciata la maniera più analitica ma di amplissimo respiro della straordinaria Marina, si approssima ad un tipo di composizione più semplice e ingenua, quale rinveniamo in Sull’aia. Ma di quest’ultimo dipinto, i Pagliai non hanno il tessuto di pennellate sottili sovrapposte e vibranti; ampie campiture di colore danno invece forma ai corpulenti pagliai, mentre il mare retrostante ravviva di un azzurro intenso il tono prevalentemente bruno-dorato della composizione. Un aspetto della ricerca sernesiana destinata di lì a poco a interrompersi.

Provenienza:

  • Collezione Jandolo.
  • Mario Galli, Firenze.
  • Mario Borgiotti, Firenze

Mostre:

  • Firenze, 1910, n. 171.
  • Roma, 1952, n. 4.
  • Genio dei Macchiaioli. Mario Borgiotti: occhio conoscitore, anima di collezionista, Centro Matteucci per l'arte Moderna, Viareggio, 1 luglio - 13 novembre 2011.

Bibliografia:

  • F. Paolieri, L'Esposizione Retrospettiva alla Società di Belle Arti in Firenze, in Fieramosca, Firenze, 17 aprile 1910.
  • Vendita della ricchissima collezione di Augusto Jandolo di Roma ed altro distinto collezionista, Geri, Firenze 1913, n. 156.
  • Agostino Mario Comanducci, I pittori italiani dell’Ottocento. Dizionario critico e documen­tario, Casa editrice Artisti d’Italia, Milano 1934, p. 674.
  • Agostino Mario Comanducci, Dizionario dei pittori italiani (1800/1900), Ed. II, S.A. Grafitalia, Milano 1945, p. 759.
  • Mario Borgiotti, 12 Capolavori Macchiaioli, Società Editrice Torinese, Torino 1949, tav. 11.
  • Pagliai a Castiglioncello - dipinto di R. Sernesi, in “Scena Illustrata”, Firenze, dicembre 1951, tav. It.
  • Giorgio Castelfranco, Pittori Italiani del Secondo Ottocento, catalogo della IV Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma, De Luca, Roma 1952, VII.
  • Emilio Lavagnino, L ‘Arte Moderna dai neoclassici ai contemporanei, vol. II, UTET, Torino 1956, fig. 871.
  • Agostino Mario Comanducci, Dizionario illustrato del pittori, disegnatori e incisori italiani moderni e contemporanei, III Ed., Patuzzi, Milano 1962, p. 1775.
  • Mario Borgiotti, Genio del Macchiaioli, Alfieri & Lacroix, Milano 1964, tav. 187.
  • G. Intersimone, Poetica di Raffaello Sernesi, Milano 1968, tav. XLIV.
  • R. De Grada, L’Ottocento Europeo, Milano 1971, p. 239.
  • G. Daddi, Raffaello Sernesi, Ed. Cattaneo, Oggiono 1977, tav. XXVII, p. 134.
  • Dario Durbé, Fattori e la scuola di Castiglioncello, vol. II, De Luca, Roma 1982/83, fig.96, pp. 160, 233.