Paesaggio napoletano

De Nittis, Paesaggio napoletano.jpg
Autore: 
De Nittis, Giuseppe (1846-1884)
Titolo: 
Paesaggio napoletano
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1870 circa)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
25 x 42
Luogo di conservazione: 
Collezione d′arte del San Paolo / Gruppo Bancario San Paolo IMI
Acquisizione: 
Acquisito da fusione con l'IMI
Identificativo: 
12357

Commento:

Costante nell'opera di De Nittis è la pittura di paesaggio, che trova inizio nelle piccole tavolette dedicate a studi di nubi, di fiumi e di mare, di vedute del Vesuvio, tutte eseguite scrupolosamente dal vero o en plein air, durante il primo periodo napoletano-pugliese. In quegli anni De Nittis formò anche, insieme con Marco De Gregorio, Federico Rossano e Adriano Cecioni, che godeva del pensionato artistico fiorentino, la Scuola di Resina, una libera unione di pittori i cui obiettivi furono "recuperare, su basi di rigoroso rispetto del vero, i valori della veduta nella sua essenzialità quotidiana, dispogliata da ogni sovrastruttura colta, letteraria o turistica che fosse" (R. Causa). Uno dei punti salienti degli anni napoletani e pugliesi è senza dubbio la ricca serie di studi, che realizza per un intero anno, fra 1871 e 1872, alle pendici e sull'orlo del Vesuvio, senza mancare di dipingere vedute di Napoli, Portici, Ischia e Capri. I quadri di questo tempo sono rivisitazioni di un tema giovanile con occhio nuovo, esercitandosi con l'arte francese coeva, da Corot agli Impressionisti. In tale ottica, ma con oscillazioni e inclinazioni ancora derivanti dalla Scuola di Resina, si situa anche la poco nota tavoletta con il paesaggio napoletano e la veduta del Vesuvio di proprietà dell'Istituto. Stilisticamente l'opera, minore nell'attività del grande artista, sulla quale saranno necessari ulteriori approfondimenti critici e storici che ne possano meglio definire il percorso, è da sistemare accanto al Vesuvio, pubblicato dal Piceni come presente nella collezione Dieterle a Parigi, e alla Marinetta di collezione privata milanese, datati tutti verso il 1870. Vi compaiono infatti una serie di caratteristiche tipiche della sua produzione giovanile: finezza della visione, padronanza tecnica, felicità espressiva. Dall'influsso su di lui esercitato dalla Scuola di Resina deriva invece la nitidezza della visione, la luce intensa e limpida che pervade il cielo e la conduzione del paesaggio e del pelo dell'acqua a piani orizzontali. La tavoletta fu acquistata nel 1964 presso la galleria "Selection" antiquariato di Roma.

(fonte: La Collezione d'arte del San Paolo a cura di Anna Coliva, Silvana Editoriale Spa, Cinisello Balsamo, MIlano, 2003)