Paesaggio a Lozzolo

Vittorio Avondo, Paesaggio a Lozzolo
Autore: 
Avondo, Vittorio (1836-1910)
Titolo: 
Paesaggio a Lozzolo
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1871
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su carta applicata su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
30 x 25
Annotazioni: 
Luogo, firma e data in basso a destra: Lozzolo / V. Avondo 71(?)
Sul telaio: A Lozzolo 1871
Sul verso etichetta: «Galleria d'Arte Fogliato / Paesaggio / A. Lozzolo / Dott. Mallé ».
Luogo di conservazione: 
Museo Luigi Mallé, Dronero (Cuneo), Italia
Acquisizione: 
Collezione Luigi Mallé
Identificativo: 
42

Note:

L'opera è riconoscibile nell'elenco allegato all'inventario collocata nel salotto

Proveniente dalla Galleria Fogliato, il dipinto dovette essere particolarmente caro a Mallé, che lo pubblicò su "Cronache Economiche" nel '73 e gli dedicò qualche riga ne La pittura dell'Ottocento piemontese. Nonostante qualche guasto e qualche ritocco, la pittura con i suoi verdi e bruni profondi che dialogano con i grigi toccati di rosa del cielo e dello stagno è un bell'esempio della poetica avondiana. Vittorio Avondo, uno dei paesisti piemontesi del secondo Ottocento più apprezzati, ma anche tra i meno ben conosciuti fino ad ora, personaggio di grande interesse anche per la sua cultura internazionale e per la sua autorità di studioso delle antichità medioevali piemontesi, fu amante di "motivi" naturali secondo i1 credo verista, ma capace di fame scaturire una sottile vena lirica. Per questo olio su carta Malle accetta la data « 1871 » scritta sul telaio, che corrisponde a quella di un dipinto dello stesso titolo (di non grandi dimensioni data la precisazione « studio ») comparso al Circolo degli Artisti in quell'anno. Il paesaggio, secondo la bella lettura che ne da Malle stesso «e impostato su un impianto semplice, senza alcuna ricerca d'effetto, con un taglio occasionale, con un gioco di pochissimi elementi in netto ma trattenuto contrasto: una collina scura, in controluce, una piana a larghe chiazze, un rivo riflessato in primo piano, una pianta sommarizzata a destra. L'esito finale, nell'orchestrazione generale di marroni e tinte bruciate, con radi verdi scuri sotto il cielo grigio piuttosto addensato, è di un paesaggio cupo e, al primo momento ostile, che si svela a mano a mano nella sua silente e avvolgente sinfonia di ombre ».

Rosanna Maggio Serra, in E. Ragusa (a cura di), Museo Mallé Dronero, L’Artistica Savigliano, 1995, pp.112-113.

Bibliografia:

  • Catalogo dell'Esposizione..., 1871, n. 6 con titolo «A Lozzolo (studio) »-
  • Pittori dell'800, n. 23, 1967, ill. s.n.p.
  • L. Mallé, 1973, pp. 5-7; ill. p. 7.
  • L. Mallé, 1976, p. 82, ill. 405, p. 246.