Paesaggio, Bretagna

Paul Gauguin, Paesaggio, Bretagna | Landscape, Bretagne
Autore: 
Gauguin, Paul (1848-1903)
Titolo: 
Paesaggio, Bretagna
Altri titoli: 
Landscape, Bretagne
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1889
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
92 x 73,5
Annotazioni: 
Firma e data in basso a destra: P Gauguin 89
Luogo di conservazione: 
Nasjonalmuseet for kunst, arkitektur og design, Oslo, Norge
Acquisizione: 
Acquisto, 1913
Identificativo: 
NG.M.01006

Note storico critiche:

Verso la fine degli anni 1880, Paul Gauguin sviluppò uno stile pitturico completamente nuovo: mentre prima aveva impiegato un linguaggio impressionista e analitico, ora cercava una radicale semplificazione. Insistette sul fatto che le proprietà fondamentali dell'arte fossero astratte, e consigliò ai suoi seguaci, Les Nabis, di catturare le loro impressioni in sintesi, colori più puri e forme chiaramente delimitate. Il desiderio di Gauguin di sostituire il naturalismo e l'impressionismo con un idioma più primordiale, "primitivo", coincideva con un atteggiamento critico nei confronti della civiltà: cercare il primordiale e il genuino. Trovò la sua strada nella regione isolata della Bretagna, dove rimase per alcuni anni, prima nell'entroterra a Pont Aven e poi a Le Poldu sulla costa, prima di partire nel 1891 per recarsi per la prima volta nella lontana Tahiti.

Stilisticamente, Paesaggio, Bretagna è un dipinto di transizione, dove l'interesse di Gauguin per la semplificazione decorativa del visibile è ancora combinato con un occhio impressionista per i dettagli. Due donne e una giovane ragazza, vestite con i costumi caratteristici della regione, stanno pascolando alcune mucche nel terreno collinare. Ma la scena è dominata da una splendida fila di vecchi alberi decidui, modellati da secoli di capitozzatura. Dai loro possenti tronchi simili ad amebe di colore viola e rosa, lunghi bouquet di rami sottili si estendono verso il cielo, mentre esili tronchi di pino all'orizzonte ripetono la semplificazione decorativa del primo piano. Dato questo disegno, possiamo ipotizzare che il sintetismo di Gauguin possa essere stato ispirato anche dall'arte esotica, soprattutto quella giapponese.


Toward the end of the 1880s, Paul Gauguin developed an entirely new style of painting: whereas he had previously employed an impressionistic, analytical idiom, he now sought a radical simplification. He insisted that the fundamental properties of art were abstract, and he advised his followers, Les Nabis, to capture their impressions in syntheses, purer colours, and clearly demarcated shapes. Gauguin’s desire to replace naturalism and impressionism with a more primordial, “primitive” idiom coincided with a critical attitude toward civilization: seeking the primordial and the genuine. He found his way to the secluded region of Bretagne, where he stayed for a few years, first inland in Pont Aven and then in Le Poldu on the coast, before he left in 1891 to travel to faraway Tahiti for the first time.

Stylistically, Landscape, Bretagne is a transitional painting, where Gauguin’s interest in the decorative simplification of the visible is still combined with an impressionistic eye for detail. Two women and a young girl, clad in the distinctive costumes of the region, are herding some cows in the hilly terrain. But the scene is dominated by a gorgeous row of old, deciduous trees shaped by centuries of pollarding. From their mighty, amoeba-like trunks in violet and pink, long bouquets of thin branches extend upward toward the sky, while slender trunks of pine on the horizon repeat the foreground’s decorative simplification. Given this design, we may well speculate whether Gauguin’s synthesisism may also have been inspired by exotic art, above all Japanese art.

(Testo/Text: Nils Messel in Highlights. Art from Antiquity to 1945, Nasjonalmuseet 2014)