Paesaggio

Achille Formis, Paesaggio
Autore: 
Formis, Achille (1832-1906)
Titolo: 
Paesaggio
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1890 -1895)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
56,5 x 36
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: AFormis
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Ca de Sass, Milano, Italia
Acquisizione: 
Acquisto, 21 aprile 1983
Identificativo: 
AH01421AFC

Provenienza:

  • Vendita, Finarte, Milano, asta 439 - Dipinti del XIX secolo, 21 aprile 1983.

Mostre:

  • Sentieri di Luce. In cammino con Morbelli e Nunes Vais, 2017, Novara, Complesso Monumentale del Broletto, 6 maggio - 25 settembre 2017, n. 36.
  • Il Dialogo Infinito con la Natura. Capolavori d'arte da Induno a De Pisis, da Morandi a Morlotti, Legnano, Palazzo Leone da Perego, 2 dicembre 2017 - 4 marzo 2018, n. 5.

Bibliografia:

  • Dipinti del XIX secolo, Asta 439, Finarte, Milano, 1983, n. 171, p. 30, illustrato a p. 31.
  • Tesori d'arte delle banche lombarde, Associazione Bancaria Italiana, Milano, 1995, p. 254, ill. n. 485
  • Sergio Rebora, Achille Formis, Paesaggio, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 87, p. 169, illustrato a p. 168.
  • Giovanna Palamidese e Lucia Molino, a cura di, Il Dialogo Infinito con la Natura. Capolavori d'arte da Induno a De Pisis, da Morandi a Morlotti, catalogo della mostra, Legnano, Palazzo Leone da Perego, 2 dicembre 2017 - 4 marzo 2018, Silvana editoriale, Cinisello Balsamo, 2017, n. 5, pp. 36-37.
  • Susanna Borlandelli e Lucia Molino, a cura di, Sentieri di Luce. In cammino con Morbelli e Nunes Vais, catalogo della mostra, Novara, Complesso Monumentale del Broletto, 6 maggio - 25 settembre 2017, Silvana editoriale, Cinisello Balsamo, 2017, n. 36, pp. 96-97.

Note:

Il dipinto è entrato in Collezione nel 1983, un anno dopo l’acquisto dell’altra opera di Formis, Erica in fiore, rispetto alla quale Paesaggio è databile a un periodo precedente. Verso l’ultimo decennio dell’Ottocento l’artista è ormai un esponente affermato del naturalismo lombardo e, rispondendo alle richieste dei collezionisti, prosegue le proprie ricerche nell’ambito della pittura di paesaggio eseguendo numerose impressioni dal vero. Ad ispirarlo sono i luoghi frequentati assieme all’amico pittore Eugenio Gignous, in particolare la Brianza e i dintorni di Stresa sul Lago Maggiore. Rispetto ai dipinti del decennio precedente, la pittura si fa meno materica acquistando maggiore immediatezza: poche tonalità e rapide pennellate descrivono questo brano di paesaggio, caratterizzato in primo piano dall’ingresso a un podere. In lontananza, il profilo di alcune montagne scandisce l’orizzonte oltre il quale il cielo limpido è appena velato da alcune nubi; al centro, al di là del cancello, un albero da frutto segna l’asse verticale della composizione, studiatamente simmetrica nella distribuzione dei pochi elementi iconografici che la connotano.

(Fonti: Archivio Storico Intesa Sanpaolo, Patrimonio archivistico Cariplo, Opere d'arte. Atti d'acquisto ex Cariplo. Fald. 2/3, pratica n. 879 R/606)

Laura Casone in www.artgate.it