Omaggio a Toulouse-Lautrec

Zandomeneghi, Omaggio a Toulouse-Lautrec | Hommage à Toulouse-Lautrec
Autore: 
Zandomeneghi, Federico (1841-1917)
Titolo: 
Omaggio a Toulouse-Lautrec
Altri titoli: 
Hommage à Toulouse-Lautrec
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1917
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
70 x 60
Annotazioni: 
Firma e data in basso a sinistra: Zandomeneghi 17
Luogo di conservazione: 
Fondazione Enrico Piceni, Milano, Italia

Mostre:

  • Galleria d’Arte “Le Tofane”, Cortina d’Ampezzo, 1978.
  • Galleria d’Arte “Bistro”, Brescia, 1978, n. 46, tav. XXVIII.
  • Galleria “Cristallo”, Cortina d’Ampezzo, dicembre 1978.
  • Federico Zandomeneghi. Un veneziano a Parigi ,Venezia, Cà Pesaro, 14 maggio-21 agosto 1988; Milano, Palazzo Reale, 13 settembre-30 ottobre 1988.
  • Toulouse-Lautrec, Firenze, Palazzo Vecchio-Palazzo Medici-Riccardi, 8 0tt0bre 1995-18 febbraio 1996.
  • Federico Zandomeneghi. Impressionista veneziano, Milano, Fondazione Mazzotta, 20 febbraio-20 giugno 2004.
  • Dai Macchiaioli agli Impressionisti. Il mondo di Zandomeneghi, Castiglioncello, Centro per l’Arte Diego Martelli, 17 luglio-31 ottobre 2004.
  • Federico Zandomeneghi. Un veneziano tra gli impressionisti, Roma, Chiostro del Bramante, 5 novembre 2005-5 marzo 2006.

Bibliografia:

  • Catalogo Bolaffi della Pittura Italiana dell’Ottocento n. 7 , Torino, 1978, tav. a colori p. 356.
  • E. Piceni, Zandomeneghi. L’uomo e l’opera, Bramante, Busto Arsizio, 1979, tav. 72 a colori.
  • E. Piceni, Il veneziano che anticipò Toulouse-Lautrec, in «Casaviva», agosto 1981.
  • AA.VV, Federico Zandomeneghi. Un veneziano a Parigi , cat. esp. Venezia-Milano, 1988, Mazzotta, Milano, tav. 81 a colori.
  • F. Dini, Federico Zandomeneghi, Il Torchio, Firenze, 1989, n. 188, tav. LXXX a colori.
  • AA.VV., Toulouse-Lautrec, cat. esp. Firenze, 1995-96, Artificio, Firenze, tavola a colori p. 263.
  • AA.VV., Federico Zandomeneghi. Impressionista..., cat. esp. Milano, 2004, Mazzotta, Milano, fig. 10 e 11 p. 46, n. 108, tav. a colori p. 141.
  • F. Dini-C. Ceccuti, Dai Macchiaioli agli Impressionisti…, cat. esp. Castiglioncello, 2004, Pagliai Polistampa, Firenze, n. 71, tav. a colori p. 201.
  • AA.VV., Federico Zandomeneghi. Un veneziano…, cat. esp. Roma, 2005-2006, Mazzotta, Milano, fig. p. 77 (particolare), n. 106, tav. a colori p. 167.
  • Federico Zandomeneghi, catalogo generale (nuova ed. aggiornata e ampliata a cura della Fondazione Enrico Piceni), Scheiwiller, Milano, 2006, n. 911, tav. CX a colori.

Note storico critiche:

Hommage à Toulouse-Lautrec è l'ultimo importante dipinto di Zandomeneghi. Esso fu realizzato nell'anno della sua morte. A ispirare il pittore veneziano fu, probabilmente, la retrospettiva di Toulouse-Lautrec allestita nel 1917 nell'ambito del Salon des Indépendants. È noto che fra i due artisti ci fu un rapporto fatto di incontri, di lunghi silenzi, di reciproca stima. Ed è anche risaputo e documentato che Toulouse-Lautrec nutriva rispetto e ammirazione per Zandomeneghi. Quando il giovane pittore francese ebbe l'occasione di vedere nell'atelier di Zandò, in Rue Tourlaque 7, Le Moulin de la Galette, ne rimase profondamente colpito, come testimonia François Gauzi nel libro «Lautrec et son temps», pubblicato postumo nel 1954. Si sa pure che, nel 1893, l'artista francese inviò una lettera all'editore ed amico André Marty invitandolo a scrivere sulla mostra di Zandomeneghi che si teneva in quell'anno presso la Galleria Durand-Ruel. Può darsi che questi due fatti, uniti al rimpianto per l'amico prematuramente scomparso nel 1901, abbiano stimolato l'anziano pittore a ricordarlo con questo dipinto. L'Hommage non è materialmente rappresentato solo dalla presenza, sullo sfondo del quadro, del celebre manifesto di Lautrec Divan japonais, ma anche dal taglio ardito della composizione e dal tratto netto e incisivo con cui sono delineati il volto della modella e i contorni dell'abito rosa. La figura femminile, che domina e invade il dipinto, sembra uscita, anche se con maggior compostezza di tratto, dal mondo popoloso e inquieto dei personaggi di Lautrec. La tela, di cui si erano perse le tracce dopo la morte del pittore, venne ritrovata da Piceni solo nel 1979.