Marina di Castiglioncello. Studio

Sernesi, Marina di Castiglioncello. Studio.jpg
Autore: 
Sernesi, Raffaello (1838-1866)
Titolo: 
Marina di Castiglioncello. Studio
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1864)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
8,5 x 22,5
Luogo di conservazione: 
Collezione privata, Pavia

Provenienza:

  • Telemaco Signorini, Firenze.
  • Eredi Signorini, Firenze; vendita Signorini, 1930, n. 103, tav. CLIII.
  • Collezione Pellerano, Genova.
  • Piero Dini, Milano.

Mostre:

  • Firenze, 1910, n. 174.
  • Roma, 1956, n. 75.
  • Firenze, 1976, n. 87.

Bibliografia:

  • Ugo Ojetti, Telemaco Signorini, Catalogo della vendita, Galleria Pesaro, Milano 1930, n. 103, tav. CLIII.
  • La vendita Signorini. I prezzi, in “Arti Plastiche”, Milano, 13 dicembre 1929 - 1 febbraio 1930.
  • Telemaco Signorini alla Galleria Pesaro, in “Illustrazione Italiana”, Milano, 12 gen­naio 1930, p. 81.
  • Catalogo della Raccolta Enrico Checcucci, Villa Checcucci, Firenze, maggio 1931, n. 47.
  • Palma Bucarelli - Giovanni Carandente, I Macchiaioli, Editalia, Roma 1956, n. 72.
  • G. Mantovani, Raffaello Sernesi, in “Critica d’Arte”, marzo e maggio 1968, p. 35, tav. 5.
  • G. Intersimone, Poetica di Raffaello Sernesi, Milano 1968, tav. XXXIV.
  • Dario Durbè - Sandra Pinto, I Macchiaioli, Firenze, Centro Di, maggio-luglio 1976, p. 144.
  • Giuseppe Luigi Marini, Catalogo Bolaffi della pittura italiana dell’Ottocento n. 6, Bolaffi, To­rino 1976, 1976, p. 295.
  • Dario Durbè, Fattori e Ia scuola di Castiglioncello, voll II, De Luca, Roma 1982/83, fig. 67, pp. 112, 123, 231.

Note storico critiche:

Appartenuta a Signorini, questa splendida tavoletta è uno studio preparatorio per il dipinto maggiore, noto nelle due versioni delle collezioni Jucker e Giussani. Fu proprio il Signorini, del resto, ad esprimere prima di altri l’ammirazione per gli studi dal vero eseguiti da Sernesi a Castiglioncello presumibilmente nell’estate del 1864 e comunque esposti nell’autunno di quello stesso anno alla Promotrice fiorentina: fu con tali lavori, dichiarava Signorini, che Sernesi "mostrò chiaramente agli artisti la portata grande dei suo ingegno". Quali altri dipinti, meglio delle due Marine Jucker e Giussani, potevano rappresentare la grandezza del pittore prematuramente scomparso? Di questo piccolo, finissimo studio esiste un’altra versione di dimensioni un poco maggiori, già appartenuta a Gustavo Uzielli.