Le corse al Bois de Boulogne

De Nittis, Le corse al Bois de Boulogne.jpg
Autore: 
De Nittis, Giuseppe (1846-1884)
Titolo: 
Le corse al Bois de Boulogne
Altri titoli: 
Le corse a Auteuil
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1881
Classificazione: 
Disegno
Tecnica e materiali: 
Pastello su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
200 x 195 (parte centrale)
200 x 100 (parti laterali)
Annotazioni: 
Firma e data su tutti i pannelli: De Nittis 81
Luogo di conservazione: 
Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, Italia
Acquisizione: 
Acquisto da Léontine Grouvelle De Nittis (un pannello) e dono della medesima (due pannelli), 1886
Identificativo: 
1084

Nota:

Il titolo del pannello di sinistra è Sulla seggiola; quello del pannello centrale è Accanto alla stufa e quello del pannello di destra Nella tribuna.

Commento:

L'opera, nota anche con il titolo "Le corse a Auteuil", è preceduta da un notevole numero di studi e schizzi, alcuni conservati presso il Museo - Pinacoteca Comunale di Barletta ("Alle corse d'Auteuil - sulla seggiola" e "Le corse di Auteuil - accanto alla stufa"). Il grande pastello su tela, uno dei massimi capolavori dell'intera produzione di De Nittis, fu esposto per la prima volta nell'esposizione a lui dedicata a Place Vendôme a Parigi, città nella quale si era trasferito dal 1868 dopo un primo periodo di formazione a Napoli. Il successo, in quell'occasione, fu straordinario: la critica recente riconosce in quel trionfo il momento di consacrazione dell'artista. Le uniche critiche che furono mosse a "Le corse al Bois de Boulogne" riguardavano le dimensioni, ritenute eccessive per un pastello, tecnica che l'artista andava sperimentando già dagli anni '70: ciò nonostante, l'opera incontrò grande favore di pubblico e mercato, come dimostra lo stesso acquisto del 1886 da parte di un'istituzione come la Galleria Nazionale d'Arte Moderna. L'opera rappresenta la società borghese più elegante e alla moda, sorpresa in uno dei suoi momenti caratteristici di mondanità: è questo uno dei temi prediletti e meglio affrontati da De Nittis, artista pienamente immerso nella società del suo tempo.

(fonte: ICCD - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, Ministero dei Beni e delle Attività  Culturali)