Le bagnanti, ricordo delle rive del fiume Aniene a Tivoli

Théodore Caruelle d’Aligny, Le bagnanti, ricordo delle rive del fiume Aniene a Tivoli
Autore: 
Aligny, Théodore Caruelle d’ (1798-1871)
Titolo: 
Le bagnanti, ricordo delle rive del fiume Aniene a Tivoli
Altri titoli: 
Les baigneuses, souvenir des bords de l'Anio, à Tivoli
The bathers, souvenir of the banks of the Anio river at Tivoli
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1860 - 1861)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
37,5 x 41 (supporto)
58,5 x 60,5 x 8 di spessore (in cornice)
Annotazioni: 
Firma in basso al centro: th. aligny
Luogo di conservazione: 
Cleveland Museum of Art, Cleveland, Ohio, USA
Acquisizione: 
Acquisto, Mr. and Mrs. William H. Marlatt Fund, 22 novembre 1980
Identificativo: 
1980.4

Provenienza:

  • (forse) Paris, vendita Aligny, Drouot, 8-9 Marzo 1878, lotto 1, Les Baigneuses.
  • Mercato dell'arte, Paris.
  • Hazlitt, Gooden & Fox, London, acquisto 1979.

Mostre:

  • Salon, Paris, 1861, n. 24, Les baigneuses, souvenir des bords de l'Anio, à Tivoli.
  • The Lure of Rome: Some Northern Artists in Italy in the Nineteenth Century, London, Hazlitt, Gooden & Fox, 1979, n. 47, fig. 42.
  • Year in Review: 1980, The Cleveland Museum of Art (organizzatore), 23 giugno - 19 luglio 1981.
  • Visions of Landscape: East and West, The Cleveland Museum of Art (organizzatore), 17 febbraio - 21 marzo 1982.

Descrizione:

Benché dipinta in Francia, quest'opera raffigura dei bagnanti vicino a Tivoli, una popolare tenuta simile ad un parco vicino a Roma, famosa per le sue fontane, le colline pittoresche e le foreste lussureggianti. Come era abitudine per molti artisti del XIX secolo, d'Aligny viaggiò in Italia per studiare. Vi rimase dal 1825 al 1827, facendo disegni accurati e schizzi a olio direttamente dalla campagna romana. Spesso usava questi lavori per comporre quadri più finiti nel suo studio. Anche se d'Aligny visitò l'Italia altre due volte, il suo ultimo viaggio fu nel 1843. Questo quadro, realizzato anni dopo tale data, è dunque un vero e proprio souvenir, cioè un ricordo vero che evoca le sue esperienze in Italia.


Although painted in France, this work depicts bathers near Tivoli, a popular, parklike estate near Rome, famous for its fountains, picturesque hills, and lush forests. As was the custom for many artists of the 19th century, d'Aligny traveled to Italy to study. He remained there from 1825 until 1827, making careful drawings and oil sketches directly from the Roman countryside. He would often use these works to compose more finished paintings in his studio. Although d'Aligny visited Italy twice more, his last trip was in 1843. This painting, made years after that date, is therefore a true souvenir, that is, a recollection evoking his experiences in Italy.

Note biografiche:

La prima pratica artistica di Théodore Caruelle d'Aligny fu trascorsa negli atelier del pittore di genere mitologico Jean-Baptiste Regnault (1754-1829) e del paesaggista Louis-Étienne Watelet (1780-1866). Aligny espose per la prima volta al Salon del 1822 con Daphnis e Chloé (luogo sconosciuto), che ebbe poco rilievo. Come era abitudine per gli artisti del XIX secolo, Aligny fece un pellegrinaggio in Italia, dove rimase fino al 1827. Mentre era a Roma, incontrò Corot, che Aligny riconobbe come suo maestro, sebbene Corot fosse di solo due anni più vecchio. Aligny viaggiò e disegnò nella campagna romana con Corot, Édouard Bertin (1797-1871), Prosper Barbot (1798-1878) e Léon Fleury (1804-1858). Caratteristica dei paesaggi di Aligny è uno studio dettagliato della natura basato su un'attenta osservazione e meditazione. Fece numerosi disegni e schizzi a olio dal vero sia per studio che per dipinti finiti, che sarebbero stati completati successivamente in studio. Al suo ritorno a Parigi nel 1827, espose al Salon di quell'anno, dove ancora una volta attirò poca attenzione. L'anno seguente segnò l'inizio di frequenti ritiri nella foresta di Fontainebleau vicino a Parigi, dove spesso disegnò en plein air insieme a Corot, Diaz de la Peña e Rousseau. Aligny iniziò ad esporre regolarmente al Salon dopo il 1831, quando uno dei sei dipinti di paesaggio presentati gli valse una medaglia di seconda classe. Nel 1837 ricevette una medaglia di prima classe per Prometeo sul Caucaso (Musée du Louvre, Parigi), un'opera che fu acquistata dallo stato. Di conseguenza, i pittori di paesaggi in cerca di apprendistato si affollarono nel suo studio negli anni seguenti, e lui riceve numerose commissioni statali. Nel 1861 Aligny accettò di dirigere l'École des Beaux-Arts di Lione, dove risiedette, lavorò e continuò a fare schizzi dal vero fino alla sua morte nel 1871.


 

Théodore Caruelle d'Aligny's early artistic practice was spent in the ateliers of mythological genre painter Jean-Baptiste Regnault (1754-1829) and landscape artist Louis-Étienne Watelet (1780-1866). Aligny first exhibited at the Salon of 1822 with Daphnis and Chloé (location unknown), which received little notice. As was the custom for artists in the nineteenth century, Aligny made a pilgrimage to Italy, where he remained until 1827. While in Rome, he met Corot (q.v.), whom Aligny acknowledged as his master, although Corot was only two years older. Aligny traveled and sketched in the Roman countryside with Corot, Édouard Bertin (1797-1871), Prosper Barbot (1798-1878), and Léon Fleury (1804-1858). Characteristic of Aligny's landscapes is a detailed study of nature based on careful observation and medi-tation. He made numerous drawings and oil sketches directly from nature for his own study and for finished paintings, which would be completed in his studio. Upon his return to Paris in 1827, he exhibited in the Salon of that year, where he again attracted little attention. The following year marked the beginning of frequent retreats to the forest of Fontainebleau near Paris, where he often sketched en plein air alongside Corot, Diaz de la Peña (q.v.), and Rousseau (q.v.). Aligny began exhibiting regularly at the Salon after 1831, when one of the six landscape paintings he entered won him a second-class medal. In 1837 he received a first-class medal for Prometheus on the Caucasus (Musée du Louvre, Paris), a work that was bought by the state. As a result, landscape painters seeking apprenticeship flocked to his studio the following years, and he received numerous state commissions. In 1861 Aligny accepted the position of director of the École des Beaux-Arts in Lyons, where he resided, worked, and continued to sketch after nature until his death in 1871.

(fonte: Cleveland Museum of Art)