La zolletta di zucchero

Zandomeneghi, La zolletta di zucchero.png
Autore: 
Zandomeneghi, Federico (1841-1917)
Titolo: 
La zolletta di zucchero
Altri titoli: 
Le morceau de sucre
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1895-1898)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
61 x 50
Annotazioni: 
Firma in alto a destra: FZandomeneghi
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Collezione Durand Ruel, Parigi.
  • Collezione Angelo Sommaruga, Parigi.
  • Collezione Quadri, Milano.

Mostre:

  • Dai Macchiaioli ai Divisionisti. Grandi Protagonisti nella Pittura Italiana dell’800, Enrico • Gallerie d'Arte, Firenze, Palazzo Corsini, 26 Settembre - 4 Ottobre 2015 | Milano, 9 Ottobre - 19 Dicembre 2015, n. 36.
  • Ottocento in collezione. Dai Macchiaioli a Segantini, Novara, Castello Visconteo Sforzesco, 20 ottobre 2018 - 24 febbraio 2019.

Bibliografia:

  • V. Pica, Artisti contemporanei: Federico Zandomeneghi, in “Emporium”, vol. XL, n. 235, Bergamo, luglio 1914, p. 6.
  • E. Piceni, Zandomeneghi, Milano 1952, tav. 62.
  • E. Piceni, Federico Zandomeneghi, Milano, 1967, n. 210, tav. XXXII.
  • E. Piceni, Federico Zandomeneghi. L’uomo e l’opera, Busto Arsizio, 1979, tav. 35.
  • R. Capitani e M. G. Piceni, Federico Zandomeneghi, Busto Arsizio, 1991, n. 210.
  • R. Capitani, C. Testi e M. Piceni, Federico Zandomeneghi. Catalogo generale, Milano, 2006, num. 383, pag. 286.
  • Angelo Enrico (a cura di), Dai Macchiaioli ai Divisionisti. Grandi Protagonisti nella Pittura Italiana dell’800, catalogo della mostra, Enrico • Gallerie d'Arte 2015.

Note:

Il quadro è da riferire alla produzione francese di Zandomeneghi, che, dopo una prima formazione accademica nella natia Venezia e una lunga frequentazione con i macchiaioli toscani, si trasferisce a Parigi nel 1874. Qui entra in contatto con il movimento degli impressionisti, alle cui mostre esporrà a partire dal 1879, e stringe  amicizia con Degas e Toulouse-Lautrec. Le opere di questo lungo periodo parigino, che si protrae fino alla morte dell’autore, sono spesso caratterizzate dalla scelta di soggetti legati alla quotidianità. Figure quasi esclusivamente femminili vengono colte nell’intimità dell’ambiente domestico o all’aria aperta, intente a svolgere le più svariate occupazioni. L’artista era infatti convinto che «non vi è nessun soggetto che possa considerarsi in sé medesimo più interessante di un altro, ogni soggetto può, però, riuscire interessante ed attraente se l’occhio dell’artista […] sa conservare […]  quell’immediata freschezza d’incontro di uno sguardo vergine ed astratto con una creatura umana o con una scena della natura». (V. Pica, Artisti contemporanei: Federico Zandomeneghi, in “Emporium”, vol. XL, n. 235, luglio 1914, pp. 9-10)
Nel quadro presentato, pubblicato anche come Il pezzetto di zucchero o con il titolo francese La morceau de sucre, la protagonista è una giovane donna dai lucenti capelli neri spartiti sulla fronte e raccolti sulla nuca in una morbida acconciatura. La ragazza rivolge uno sguardo affettuoso al cagnolino fulvo che ha adagiato in grembo e a cui  sta offrendo una zolletta di zucchero. Lo spazio è definito solo da pochi essenziali elementi che sembrano entrare quasi a fatica nel campo visivo: un basso tavolino rotondo, sopra il quale trova posto una zuccheriera bianca con minuti motivi decorativi, e una sedia impagliata. La tela è caratterizzata da un vivace cromatismo, memore della tradizione pittorica veneta, tutto giocato sull’accostamento dissonante di colori complementari. Il turchese brillante del vestito della giovane contrasta con il giallo della bordura di pizzo e con la vasta gamma degli ocra del tavolino, della seduta e del pelo del piccolo animale. Mostra una certa somiglianza con l’opera, tanto da poter forse essere considerato un studio preparatorio, un disegno  raffigurante una Donna con cagnolino , nel quale manca però l’elemento della zolletta. Proveniente dal mercante parigino Durand Ruel, il quadro - insieme con un altro olio raffigurante la stessa modella dai capelli corvini, intenta a sistemare il collare di un cane gemello a quello qui rappresentato (Signora con cagnolino o Femme caressant un petit chien) - è stato per un certo periodo parte della l’importante raccolta di Angelo Sommaruga, editore e collezionista italiano attivo a Parigi anche nel commercio di opere d’arte.


1 V. Pica, Artisti contemporanei: Federico Zandomeneghi, in “Emporium”, vol. XL, n. 235, luglio 1914, pp. 9-10.

(fonte: Giuditta Lojacono - Scheda nel catalogo della mostra Dai Macchiaioli ai Divisionisti. Grandi Protagonisti nella Pittura Italiana dell’800)