La sera

Tranquillo Cremona, La sera
Autore: 
Cremona, Tranquillo (1837-1878)
Titolo: 
La sera
Altri titoli: 
Sera
Fanciulla in camicia
Ragazza bionda
Fanciulla bionda
Blondes Mädchen
A fair haired girl
Ragazza
Fanciulla dormiente
La sera - Fanciulla in camicia
Fanciulla in camicia (Sera)
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1877 circa)
Classificazione: 
Disegno
Tecnica e materiali: 
Acquerello su carta
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
50 x 28,5
Annotazioni: 
Firma (monogramma) in basso a sinistra: TC
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Note storico critiche:

Negli ultimi anni della sua breve vita, Tranquillo Cremona si dedica con particolare entusiasmo all’acquerello, tecnica ottimale per catturare, con segno leggero e stempera to, stralci di realtà quotidiana senza lasciare spazio a certezze precostituite dalle quali gli artisti scapigliati rifuggono. Nascono così alcuni capolavori come Le curiose (1875-78) e Ripassando la lezione (1877) della Fondazione Lamberti di Codogno, Page boudeur (1876-77, collezione privata) e High Life (1876-78, Galleria d’Arte Moderna, Milano). Alla morte del pittore, quest’ultimo lavoro entra nella collezione del londinese James Staats Forbes assieme all’acquerello intitolato Il mattino, la prima versione del dipinto qui presentato. Commissionati entrambi nel 1877 dal facoltoso imprenditore lombardo e raffinato collezionista Giovanni Torelli, il primo acquerello viene subito ceduto al mercante Vittore Grubicy (1).
La realizzazione da parte di Cremona dei due acquerelli è testimoniata anche da un appunto a matita di Luigi Conconi su un lembo del disegno Donna alla toeletta (2). In effetti le due versioni del Mattino sono identiche per soggetto, titolo e dimensioni. Entrambe infatti raffigurano una giovane donna che si accinge a lavarsi e avvicina la mano alla bacinella d’acqua appoggiata su un treppiede. Molto simile è anche l’ambientazione, un interno con sfondo neutro, ravvivato qua e là da qualche tocco di color lapislazzuli, mentre la pennellata del Mattino oggi in mostra risulta sicuramente più fluida. Questa scioltezza del tratto, se trascura la nitidezza dei dettagli, permette però una lettura immediata dei gesti e ne accresce l’istantaneità dell’attimo raffigurato.

Rossana Bossaglia indica questa versione del Mattino come pendant del coevo La sera (3), il secondo acquerello qui esposto, una ragazzina sorpresa appena prima di coricarsi. In realtà i due soggetti non mostrano delle similitudini evidenti se non nella scelta di rappresentare, con estrema eleganza, frammenti di intimità femminili. Quello che li accomuna invece sono certamente le provenienze, a partire dalla committenza di Giovanni Torelli. Nel 1899, anno della preziosa pubblicazione di Pisa, prima monografia sul pittore, risultano entrambi nella collezione di Carlotta Cagnoli, vedova di Cremona (4). Alla morte dell’Avvocato Enrico Valdata (1934), suo secondo marito, li eredita il figlio Enrico Junior di Torino e dopo la guerra entrano nella collezione di Antonio Bertolotto assieme al capolavoro cremoniano In ascolto (1874 circa), sempre di Valdata, e alla Fiumana di Giuseppe Pellizza da Volpedo (1898). Rimangono così nel capoluogo piemontese ancora per qualche decennio prima di ritornare in Lombardia. Nei primi anni ottanta infatti il collezionista torinese cede allo stesso acquirente La sera e, una decina d’anni più tardi, anche Il mattino. Più volte presentati insieme al pubblico, nel 1900 appaiono alla mostra sulla pittura lombarda dell’Ottocento organizzata alla Permanente di Milano e, dodici anni più tardi, vengono riproposti in quella stessa sede espositiva subito dopo la retrospettiva cremoniana allestita, in forma più ridotta, alla X Biennale di Venezia (5). Protagonista della Sera è una ragazzina che indossa solo una camicia da notte. Con una pennellata più curata e generosa di particolari rispetto a quella utilizzata nel Mattino, Cremona riesce a cogliere il candore sensuale della prima adolescenza. Assorta nei suoi pensieri, la fanciulla è seduta sul bordo del letto, i lunghi capelli biondo ramati sciolti sulle spalle, le gambe lasciate nude fino alle cosce, una mano che indugia, gli occhi chiusi, le gote rosate e quel tocco di lapislazzuli quasi a voler richiamare l’attenzione sull’altra mano, che rimane inerte.

Il dipinto viene ascritto da Giorgio Nicodemi tra gli acquerelli in cui «la grazia di gesti e di atti femminili è glorificata con una soavità quasi inconsapevole» (6). Nel 1878, in occasione della prima esposizione a cui l’acquerello partecipa, il critico del “Corriere della Sera” Luigi Chirtani parla di una bella e bionda adolescente con «le forme piene, le carni sode, rosee, e siede in atto così inconscio di sé, della propria bellezza, della malizia, del male ed ha un’espressione di così illibata innocenza» che si può considerare «un miracolo di purità» (7). Anche della Sera, così come del Mattino, esiste un’altra versione coeva e di somiglianza notevole; questa però ha dimensioni più ridotte ed è realizzata a penna e bistro. Acquistata nel 1879 da Eugenia Schmutzinger, moglie di Giulio Mylius e cognata del più noto Federico, imprenditore filantropo e primo presidente della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano, alla sua morte rimane nelle collezioni del Museo Mylius che andranno in asta nel 1929.


  1. Si veda l’autentica di Vittore Grubicy: «Questo acquarello, che ho visto eseguire da Tranquillo Cremona nel 1877, per il sig. G. Torelli, fu rilevato dallo studio Grubicy e da questo venduto nel successivo anno 1878 al sig. J.S. Forbes esp. di Londra che lo possedette sino alla sua morte avvenuta nel 1904». Il lavoro è poi tornato a Milano ed è entrato nella collezione di Francesco Bordini Paletta. Bossaglia, 1999, n. 222, p. 190.
  2. «Disegno di T. Cremona / per i due acquarelli / stesso soggetto / L. Conconi». Lo studio a matita su carta, 30,3 x 19,1 cm., è custodito presso il Civico Gabinetto dei Disegni di Milano. Id, ivi, p. 191.
  3. Id, ibidem, n. 223, p. 191.
  4. Pisa, 1899, p. 68. Per approfondimenti su Carlotta Cagnoli e sul suo secondo marito, l’avvocato Enrico Valdata, si rimanda alla scheda precedente.
  5. Gli spazi della società promotrice milanese vengono utilizzati come punto di raccolta per l’invio dei lavori di Cremona a Venezia. Al loro ritorno, le opere sono presentate anche alla Permanente e incrementate. Sul catalogo della Biennale infatti, ne risultano 92 in meno rispetto a quelle esposte a Milano. Per la documentazione in merito a questa mostra si rimanda al materiale custodito nell’Archivio della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Milano, fondo SBAEP, sezione MAA, 1912. In quello stesso fondo è conservato anche il materiale della mostra del 1900 (sezione MAA, 1900).
  6. Nicodemi, 1930, p. 79.
  7. L. Chirtani, 1878, riportato in Bossaglia, cit., p. 189.

(fonte: Elisabetta Staudacher - Scheda in catalogo Collezioni d'autore 2014, Milano, Gallerie Maspes, 24 ottobre 21 dicembre 2014)

Provenienza:

  • Milano, coll. Giovanni Torelli.
  • Milano, coll. Carlotta Cagnoli ved. Cremona.
  • Milano, coll. Grand’Uff. Avv. Enrico Valdata.
  • Torino, coll. Enrico Valdata Junior.
  • Torino, coll. Bertolotto.

Mostre:

  • 1878, Milano, Teatro alla Scala, Mostra postuma delle opere di Tranquillo Cremona, n. 77.
  • 1900, Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, La pittura lombarda nel secolo XIX, n. 369.
  • 1912, Venezia, Palazzo dell’Esposizione, X Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia, Sala 21 - Mostra Retrospettiva di Tranquillo Cremona, n. 46.
  • 1912, Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Mostra Postuma T. Cremona, Sala IV, n. 91.
  • 1928, Venezia, Palazzo dell’Esposizione, XVI Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia, Sale 7-14, Mostra della Pittura Italiana dell’800, n. 69.
  • 1929, Milano, Palazzo Reale - Sala delle Cariatidi, Mostra commemorativa delle Opere di Tranquillo Cremona nel cinquantesimo anniversario della morte, n. 162.
  • 1938, Pavia, Castello Visconteo, T. Cremona e gli artisti lombardi del suo tempo, Sala VI, n. 162.
  • 2009, Milano, Palazzo Reale, Scapigliatura. Un “pandemonio” per cambiare l’arte, n. 66.
  • 2018, Milano, Gallerie Maspes, Tranquillo Cremona, 16 marzo - 31 maggio 2018, n. 9.

Bibliografia:

  • Catalogo delle opere del defunto pittore Tranquillo Cremona esposte nelle sale del Ridotto del Teatro Comunale della Scala, catalogo della mostra, [Milano, Teatro alla Scala], Milano, 1878, p. 8.
  • L. Chirtani, Esposizione delle opere di T. Cremona, in “Corriere della sera”, 28-29 ottobre 1878.
  • V. Grubicy, Vita artistica di Tranquillo Cremona, Milano, 1879, ill.
  • G. Pisa, T. Cremona, Baldini e Castoldi, Milano, 1899, p. 68.
  • La pittura lombarda nel secolo XIX, catalogo della mostra, [Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente], Tip. Capriolo e Massimino, Milano, 1900, p. 112 (con il titolo Sera).
  • A. Melani, Tranquillo Cremona, in “The Studio”, Vol. 33, n. 139, ottobre 1904, p. 50 ill.
  • Catalogo illustrato. X Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia, catalogo della mostra (seconda edizione), [Venezia, Palazzo dell’Esposizione], Premiate Officine Grafiche C. Ferrari, Venezia, 1912, p. 63 (con il titolo Fanciulla in camicia)
  • Catalogo. Mostra Postuma T. Cremona, catalogo della mostra, [Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente], Stab. Tip. R. Romitelli e C., Milano, 1912, p. 26 (con il titolo Fanciulla in camicia).
  • U. Ojetti, Artisti contemporanei: Tranquillo Cremona, in “Emporium”, Vol. XXXVIII, n. 226, ottobre 1913, Istituto Italiano d’Arti Grafiche, Bergamo, p. 255 ill. (con il titolo Fanciulla in camicia).
  • L. Perelli - P. Levi l’Italico, T. Cremona. L’uomo - L’Artista, Editori Alfieri & Lacroix, Milano, 1913, tav. f.t. (con il titolo Fanciulla in camicia).
  • P. Nardi, La Scapigliatura lombarda, in “Il primato artistico italiano”, Anno III, n. 6, 15 giugno - 15 luglio 1921, p. 19.
  • Catalogo Ufficiale illustrato. La Biennale, catalogo della mostra (prima edizione), [Venezia, Palazzo dell’Esposizione], Premiate Officine Grafiche Carlo Ferrari, Venezia, 1928, p. 37.
  • T. Cremona, catalogo della mostra, [Milano, Palazzo Reale - Sala delle Cariatdi], Editore Luigi Alfieri, Milano, 1929, s.p. (con il titolo Fanciulla in camicia).
  • U. Ojetti, La pittura italiana dell’Ottocento, Casa Editrice d’Arte Bestetti e Tumminelli, Milano - Roma, 1929, p. 60, tav. 67 (con il titolo Ragazza bionda).
  • A. Neppi, L’Arte per tutti - Tranquillo Cremona, Istituto Nazionale L.U.C.E., Istituto Italiano d’Arti Grafiche, Bergamo, 1931, s.p. (con il titolo Fanciulla bionda), tav. 19 (con i titoli Ragazza bionda o Blondes Mädchen A fair haired girl).
  • G. Nicodemi, T. Cremona, A. Mondadori Editore, Milano, 1933, pp. 79, 241, tav. f.t.
  • T. Cremona e gli artisti lombardi del suo tem- po. Elenco delle Opere esposte nel Castello Visconteo di Pavia, catalogo della mostra (III Edizione), [Pavia, Castello Visconteo], Tumminelli & C. Editori, Milano/Roma, 1938, p. 8.
  • Tranquillo Cremona e gli artisti lombardi del suo tempo. Catalogo delle Opere esposte nel Castello Visconteo di Pavia, catalogo della mostra, [Pavia, Castello Visconteo], Tumminelli & C. Editori, Milano/Roma, 1938, p. 38, tav. XLIII.
  • Edera, La mostra di Tranquillo Cremona a Pavia, in “Famiglia Fascista”, n. 6, giugno 1938, p. 26 (con il titolo Fanciulla bionda).
  • V. Orazi, Un centenario. Tranquillo Cremona e la pittura lombarda dell’Otto- cento, in “Broletto”, n. 29, maggio 1938, p. 5 (con il titolo Ragazza bionda).
  • G. Pischel Fraschini, La pittura italiana, in La pittura dell’Ottocento, Società Editrice Libraria, Milano, 1942, p. 65 (con il titolo Ragazza).
  • G. Pischel - G. Pischel, Pittura europea dell’800, Garzanti, Milano, 1945, p. 228 (con il titolo Ragazza).
  • L. Naldini, Contributi all’Ottocento italiano. Tranquillo Cremona, in “Commentari”, n. 2, 1954, p. 141 (con il titolo Fanciulla dormiente)
  • S. Pagani, La pittura lombarda della Scapigliatura, Società Editrice Libraria, Milano, 1955, pp. 125-126 ill. (con il titolo Fanciulla in camicia)
  • M. Borghi, Da Fattori a Modigliani. Galleria di artisti italiani, Ed. “Rivista delle Province”, Roma, 1959, p. 58.
  • E. Piceni - M. Cinotti, La pittura a Milano dal 1815 al 1915, in Storia di Milano, Vol. XV, Giovanni Treccani Degli Alfieri, Milano, 1962, p. 525 (con il titolo Fanciulla in camicia).
  • A.M. Comanducci, Dizionario illustrato dei Pittori, Disegnatori e Incisori Italiani Moderni e Contemporanei, IV Edizione, Vol. II, Luigi Patuzzi Editore, Milano, 1971, p. 856 (con il titolo Ragazza bionda).
  • R. Bossaglia, Tranquillo Cremona. Catalogo ragionato, Federico Motta Editore, Milano, 1994, n. 220, p. 189 ill. (con il titolo La sera - Fanciulla in camicia).
  • A.P. Quinsac, Scapigliatura, catalogo della mostra, [Milano, Palazzo Reale], Marsilio, Venezia, 2009, pp. 108 ill., 294 (con il titolo Fanciulla in camicia Sera).
  • A.P. Quinsac, La Scapigliatura, in “Art e Dossier”, n. 258, Giunti, Firenze, 2009, p. 13 ill. (con il titolo Fanciulla in camicia Sera).

(fonte: Regesto delle opere in mostra - Collezioni d'autore 2014, Milano, Gallerie Maspes, 24 ottobre 21 dicembre 2014)