La rosa

Luigi Conconi, La rosa
Autore: 
Conconi, Luigi (1852-1917)
Titolo: 
La rosa
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
non datato (1910 - 1915)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
70 x 45
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: L. Conconi
Luogo di conservazione: 
Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde / Gallerie d’Italia Piazza Scala, Milano, Italia
Acquisizione: 
Proveniente dalla Collezione dell’Istituto Bancario Italiano, 1991
Identificativo: 
AH02069AFC

Provenienza:

  • Roma, Collezione Istituto Bancario Italiano (dal 1977 al 1991).

Mostre:

  • 2008-2009, Bergamo, s. n.
  • 2010, Pavia, n. 11.

Bibliografia:

  • Paola Zatti, Luigi Conconi, La rosa, in Tesori d'arte delle banche lombarde, Associazione Bancaria Italiana, Milano, 1995, n. 450, p. 240, ill.
  • Sergio Rebora, Luigi Conconi, La rosa, in Sergio Rebora, a cura di, Le collezioni d’arte. L’Ottocento, Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, Milano, 1999, n. 63, p. 136, ill. p. 137 (scheda ripubblicata in Maria Teresa Fiorio – Sergio Rebora, a cura di, 2010).
  • Fernando Noris, a cura di, Ottocento tra realtà e sogno. Il lungo secolo della pittura italiana e lombarda, catalogo della mostra, Bergamo, Spazio Viterbi, 28 novembre 2008 - 22 febbraio 2009, Provincia di Bergamo - Fondazione Cariplo, Bergamo - Milano, 2008, ill. p. 65.
  • Maria Teresa Fiorio – Sergio Rebora, a cura di, Da Hayez a Sironi. La pittura moderna in Lombardia attraverso le opere della Fondazione Cariplo, catalogo della mostra, Pavia, Castello Visconteo, Sala del Rivellino, 30 aprile – 23 maggio 2010, Skira, Milano, 2010, n. 11, p. 38, ill. p. 39.
  • Elena Lissoni, in Fernando Mazzocca, a cura di, Da Canova a Boccioni. Le collezioni della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo, Skira, Milano, 2011, n. X.160, pp. 238-239, ill.

Note:

Proveniente dalla Collezione dell’Istituto Bancario Italiano (IBI), il dipinto raffigura Emilia Dal Col, pittrice dilettante sposata da Conconi nel 1897. Il genere del ritratto femminile riveste grande importanza in tutta la produzione dell’artista che per ideare pose e ambientazioni assolutamente originali ricorre spesso all’aiuto della moglie, sua modella prediletta. Il volto di Emilia è riconoscibile in Confidenze, (1898, Lugano, Museo Civico di Belle Arti) oppure nel più intimo Ritratto della moglie (1905 circa, collezione privata) dove la posa della giovane donna, ritratta a mezzo busto, ricorda quella del dipinto in Collezione. Conconi vi aggiunge, appena sfiorata dalle dita, una rosa, elemento che ricorre anche nel Ritratto di Ada Valdata (1907, Genova, Raccolte Frugone) e nel Ritratto di fanciulla (1915 circa, Milano, Archivio Storico Campari), entrambi commissionati da esponenti della borghesia milanese. L’acconciatura e l’abbigliamento di Emilia avvicinano tuttavia La rosa alla data di un ritratto più tardo, quello di Rita Maggioni (1913-1915 circa, collezione privata) permettendoci di collocare l’opera alla prima metà degli anni Dieci. Anche in questa fase più matura della sua arte, Conconi ricorre a una pittura legata alle ricerche giovanili condotte nell’ambito della Scapigliatura.

Dal novembre 2011 l’opera è visibile nell’allestimento delle Gallerie d’Italia a Milano.

(fonte: Laura Casone in www.artgate-cariplo.it)