La lettera al moroso

Luigi Nono, La lettera al moroso
Luigi Nono, La lettera al moroso [dettaglio]
Autore: 
Nono, Luigi (1850-1918)
Titolo: 
La lettera al moroso
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1886
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
68 x 98
Annotazioni: 
Firma e data in basso a sinistra: L. NONO 1886
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Lugo Vicentino, Collezione Malinverni.
  • Milano, Collezione privata.

Mostre:

  • Mostra di pittori dell’Ottocento da raccolte private, Galleria d’Arte Permanente, Genova, 1952.
  • Dai Macchiaioli ai Divisionisti. Grandi Protagonisti nella Pittura Italiana dell’800, Enrico • Gallerie d'Arte, Firenze, Palazzo Corsini, 26 Settembre - 4 Ottobre 2015 | Milano, 9 Ottobre - 19 Dicembre 2015, num. 29.

Bibliografia:

  • Mostra di pittori dell’Ottocento da raccolte private, Galleria d’arte Permanente, Genova 1952, num. 122, tav. XV.
  • G. Nicodemi, La pittura italiana dell’Ottocento a Villa Godi Valmarana, Milano, 1966, tav. 37, pag. 221.
  • M. Monteverdi, Storia della pittura italiana dell’800, Busto Arsizio, 1984, num. 769.
  • M. Nono, Luigi Nono nell’arte e nella vita, Firenze, 1990, pag. 43.
  • P. Serafini, Il pittore Luigi Nono (1850-1918). Catalogo ragionato dei dipinti e dei disegni, vol. II, Torino, 2006, num. 374, pag. 117.
  • Angelo Enrico (a cura di), Dai Macchiaioli ai Divisionisti. Grandi Protagonisti nella Pittura Italiana dell’800, catalogo della mostra, Enrico • Gallerie d'Arte 2015.

Note:

Dopo la formazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia e alcuni fondamentali viaggi a Firenze, Roma e Napoli nel 1876 e a Parigi e Vienna nel 1878, Luigi Nono inizia a dedicarsi alla pittura di genere. I sui dipinti, ispirati per lo più a contesti umili e domestici, hanno spesso come protagonisti le classi meno agiate. La maggior parte delle opere è caratterizzata da un marcato intimismo, a volte declinato in chiave pessimista o patetica, in altri casi, come ne La lettera al moroso, evocante un’atmosfera più serena e lieta.
Il quadro, che faceva parte dell’importante raccolta di Remo Malinverni, famoso collezionista di opere dell’Ottocento italiano, è ambientato all’aperto sotto il pergolato di un cortile. Come suggerito dal titolo, al centro della composizione, una ragazza, poco avvezza alla scrittura, sta facendo comporre a un anziano scrivano la risposta alla lettera del fidanzato, che tiene ripiegata nella mano destra. L’uomo, con una cuffietta calcata in testa e degli occhialini rotondi, stringe con aria concentrata una penna d’oca e appoggia il foglio di carta su un’asse di legno. Di fronte a lui la giovane, vestita con un abito variopinto, è presa dall’impazienza e dalla foga della dettatura. Dondolandosi sulla sedia, si sporge in avanti allungando una mano per suggerire al vecchio le parole da scrivere. In secondo piano trova posto un tavolo sopra il quale sono disposti una serie di oggetti d’uso quotidiano, tra cui sono identificabili una brocca e altri utensili da cucina. La ricca e vivace cromia, tipica di molta pittura veneta, e la scelta del tema avvicinano il quadro di Nono ad alcune opere di Giacomo Favretto, amico e compagno di studi. Al fianco di quest’ultimo l’artista fu «uno dei migliori interpreti nella rinnovata arte pittorica della vita veneziana; si può, anzi, dire che i due pittori si completavano quasi a vicenda, prediligendo il Favretto l’aspetto gaio ed esteriore della vita, il Nono, il sentimento intimo e talvolta triste di essa» [1].
Presso gli eredi dell’autore è conservata una fotografia quadrettata del dipinto utilizzata con ogni probabilità dal pittore per la realizzazione di successive repliche. Della tela esiste, infatti, un’altra versione coeva (La lettera al moroso, 1886), presa però da un punto di vista più ravvicinato e caratterizzata da una resa pittorica meno dettagliata e da una stesura più approssimativa del colore.

Luigi Nono, la lettera al moroso, 1886, olio su tavola, cm. 18 x 27, Collezione privata


1 Luigi Nono, in “Emporium”, vol. XLVIII, n. 287, novembre 1918, p. 278.

(fonte: Giuditta Lojacono - Scheda nel catalogo della mostra Dai Macchiaioli ai Divisionisti. Grandi Protagonisti nella Pittura Italiana dell’800)