L’uccisore del drago

Franz von Stuck, L'uccisore del drago | Der Drachentöter | The dragon slayer
Franz von Stuck, L'uccisore del drago | Der Drachentöter | The dragon slayer
Autore: 
Stuck, Franz von (1863-1928)
Titolo: 
L’uccisore del drago
Altri titoli: 
Der Drachentöter
The dragon slayer
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1913
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
135 x 126
Annotazioni: 
Firma e data in basso a destra: FRANZ / VON / STUCK / 1913
Luogo di conservazione: 
Collezione privata
Acquisizione: 
Acquisto, 21 maggio 2015

Provenienza:

  • Curt Berger, Leipzig.
  • Collezione privata, acquistato dal nonno del proprietario a Leipzig nei tardi anni 1960; poi per successione.
  • Vendita, Sotheby's, London, asta 19th Century European paintings, 21 maggio 2015, lotto 6, venduto per £605,000 [€852.205,00].

Mostre:

  • Stuttgart, Grosse Kunstausstellung, 1913, n. 65.
  • Munchen, Secessionausstellung, 1914, n. 236.

Bibliografia:

  • Die Kunst für Alle, vol. 28, 1912/13, p. 519.
  • 'Kunstchronik', Zeitschrift für bildende Kunst, Neue Folge, Leipzig, vol. 24, 1912-13, p. 522.
  • Hermann Tafel, 'Grosse Kunstausstellung in Stuttgart', in Die Kunst, München, 1913, vol. 27, p. 519, discusso.
  • Die Kunst für Alle, vol. 31, 1915/16, p. 2, illustrato, p. 9, menzionato.
  • Fritz von Ostini, 'Neue Arbeiten von Franz von Stuck', in Die Kunst, München, 1916, vol. 33, p. 2, illustrato; p. 9, descritto.
  • Heinrich Voss, Franz von Stuck 1863-1928. Werkkatalog der Gemälde, München, 1973, p. 195, illustrato; p. 301, catalogato, n. 430/79.

Note storico-critiche:

L'uccisore del drago è una rappresentazione particolarmente carica di un tema antico. Sebbene la maggior parte dei dipinti di Stuck raffigurino scene dell'Antico o della Bibbia, né il titolo L'uccisore del drago né l'iconografia rivelano la storia esatta che si cela dietro quest'opera. Il fascino di Stuck per le leggende greche suggerisce che il soggetto siano Perseo e Andromeda, anche se mancano la testa di Medusa e le scarpe alate di Perseo. Già nel 1900 il contemporaneo di Stuck, Lovis Corinth, aveva dipinto l'eroe come un cavaliere medievale piuttosto che un semidio greco, e il suo Perseo e Andromeda potrebbe essere stato una possibile fonte di ispirazione per questo lavoro. Un'altra ovvia influenza potrebbe essere stata la storia biblica di San Giorgio, che uccide il drago per salvare una vergine.

Qualunque sia il mito che l'artista intendeva, L'uccisore del drago è avvolto da un'aura indiscutibilmente erotica, tipica dell'opera mitologica di Stuck. Come in altri suoi dipinti, il significato originale della storia, la lotta contro il drago e la vittoria del bene sul male, è stato sostituito da qualcosa di molto più moderno per l'epoca di Stuck: il rapporto tra i sessi. Il drago, nell'antica tradizione iconografica il motivo principale, è qui relegato, letteralmente, alle linee laterali, mentre l'attenzione è focalizzata sull'abbraccio delle figure.

Influenzato dai testi di Sigmund Freud, Stuck spesso ritraeva la donna come pericolosa, indipendente e predatrice. Ciò è probabilmente più evidente nelle sue rappresentazioni della sfinge, ma il sottotesto è molto presente in questo dipinto. Mentre l'attenzione dell'uomo è focalizzata esclusivamente sulla donna che abbraccia in maniera protettiva, lo sguardo di lei è enigmaticamente rivolto verso l'osservatore. 


The Dragon Slayer is a particularly charged rendition of an age-old theme. Although most of Stuck's paintings depict scenes from the Antique or the Bible, neither the title The Dragon Slayer nor the iconography reveal the exact story behind the present work. Stuck's fascination with Greek legends suggests the subject to be Perseus and Andromeda, although Medusa's head and Perseus's winged shoes are missing. As early as 1900 Stuck’s contemporary, Lovis Corinth (lots 3, 4 & 5), had painted the hero as a medieval knight rather than a Greek half-god, and his Perseus and Andromeda may have been a possible source of inspiration for the present work. Another obvious influence would have been the biblical story of St. George, who kills the dragon to save a virgin.

Whichever myth the artist intended, The Dragon Slayer is shrouded in an unquestionably erotic aura which is typical for Stuck's mythologizing work. As in others of his paintings, the original meaning of the story, the fight against the dragon and the victory of good over evil, has been replaced by something much more modern for Stuck's time: the relationship between the sexes. The dragon, in former iconographic tradition the main motif, is here relegated, quite literally, to the side lines, while the focus is on the figures' embrace.

Influenced by the texts of Sigmund Freud, Stuck often depicted woman as dangerous, independent and predatory. This is probably most obvious in his depictions of the sphinx, however the subtext is very much present in this painting. While the man's attention is solely focused on the woman as he holds her protectively, her gaze is enigmatically outward towards the viewer.

(fonte: Catalogo della vendita Sotheby's citata sopra)