Il tè

Zandomeneghi, Il te.jpg
Autore: 
Zandomeneghi, Federico (1841-1917)
Titolo: 
Il tè
Altri titoli: 
Le thé
Periodo: 
XIX-XX secolo
Datazione: 
non datato (1865-1917)
Classificazione: 
Disegno
Tecnica e materiali: 
Pastello su carta
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
48 x 59
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: FZandomeneghi
Luogo di conservazione: 
Collezione Sacerdoti - Ferrario, Milano

Mostre:

  • Federico Zandomeneghi, impressionista veneziano, Milano, Fondazione Antonio Mazzotta, 20 febbraio - 6 giugno 2004.
  • Zandomeneghi. Un veneziano tra gli impressionisti, Roma, Chiostro del Bramante, 5 novembre 2005 - 5 marzo 2006.
  • Zandomeneghi, De Nittis, Renoir. I pittori della felicità, Barletta, Palazzo della Marra, Pinacoteca Giuseppe De Nittis, 31 marzo - 15 luglio 2007, n. 72.
  • L'impressionismo di Zandomeneghi, Padova, Fondazione Bano, Palazzo Zabarella, 1 gennaio 2016 - 29 gennaio 2017.

Commento:

Altro eclatante esempio dell’intimismo zandomeneghiano, Il tè (Piceni 130) è un pastello di grande qualità paragonabile per la tematica rappresentata ad altre opere quali Bavardage e La tazza di tè. Il vénitien ancora una volta ci racconta la quotidianità della vita parigina e lo fa avvolgendo la sua attenzione ai gesti più semplici e alla abitudini di ogni giorno. In questo caso si tratta del rito del tè, occasione di incontro per le dames della Parigi benestante. È il momento delle confidenze, dei discorsi al femminile, degli incontri nei palazzi signorili della Ville Lumière per parlare degli ultimi avvenimenti, di pettegolezzi e di moda. Le figure, vestite elegantemente con abiti scollati, ma mai provocanti, sono sedute intorno a un tavolino per gustare una buona tazza di tè. La ricercatezza dei particolari è evidente: i lunghi guanti della figura di destra che tiene in mano un ventaglio chiuso, i capelli raccolti in morbidi chignon trattenuti da morbidi fermagli e coloratissimi nastri, gli orecchini di perle. Sullo sfondo c’è una quarta donna dipinta con toni sfumati, intenta probabilmente nella toilette. Difficile non immaginare, oltre la parete che ne copre la visione, l’esistenza di uno specchio davanti al quale la donna si sta pettinando o rifacendo il trucco prima di unirsi alle amiche nel salotto. Il contrasto tematico è reso vibrante nei toni degli azzurri, del giallo dei vestiti o ancora nel candore della pelle accostato allo sfondo marrone, eccezion fatta per lo scorcio centrale dominato da colori tenui.

(fonte: Catalogo della mostra Federico Zandomeneghi, impressionista veneziano)