Il mattino della domenica

Luigi Conconi, Il mattino della domenica
Autore: 
Conconi, Luigi (1852-1917)
Titolo: 
Il mattino della domenica
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1897
Classificazione: 
Disegno
Tecnica e materiali: 
Acquerello su carta
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
50 x 50
Annotazioni: 
Firma e data in basso a destra: LConconi / Milano 1897
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Mostre:

  • Scapigliatura. Un “pandemonio” per cambiare l’arte, Milano, Palazzo Reale, 2009.
  • Dai Macchiaioli ai Divisionisti. Grandi Protagonisti nella Pittura Italiana dell’800, Enrico • Gallerie d'Arte, Firenze, Palazzo Corsini, 26 Settembre - 4 Ottobre 2015 | Milano, 9 Ottobre - 19 Dicembre 2015, num. 18.

Bibliografia:

  • A. P. Quinsac, Scapigliatura. Un “pandemonio” per cambiare l’arte, Milano, 2009, num. 225, pag. 293.
  • Angelo Enrico (a cura di), Dai Macchiaioli ai Divisionisti. Grandi Protagonisti nella Pittura Italiana dell’800, catalogo della mostra, Enrico • Gallerie d'Arte 2015.

Note:

Il primo numero della rivista “Emporium” del 1897 si apriva con un lungo articolo dedicato a Luigi Conconi. Il suo autore aveva scelto di corredarlo anche con alcune fotografie dello studio di questo artista poliedrico [1]. Pittore, acquafortista, disegnatore, miniaturista oltre che architetto, il suo atelier era infatti leggendario a Milano.
In effetti vi si trovavano oggetti tra i più disparati, assieme naturalmente a numerose opere d’arte. Tra i quadri appoggiati a terra, tutti ben disposti e incorniciati, c’era anche la versione a olio de Il mattino della domenica, nell’articolo del 1897 citata con il titolo Il mattino di festa. Oltre all’acquerello esiste infatti anche una tela presentata all’ultima Triennale di Brera del 1900 e alla mostra postuma di Conconi organizzata alla Galleria Pesaro di Milano nel dicembre del 1920.
Il soggetto è pressoché identico. Tra le lievi differenze, una foglia d’edera che nell’olio scende dallo stelo, mentre nell’acquerello è assente. Grazie a questo particolare è stato possibile identificare con facilità quale delle due versioni fosse presente nella fotografia dello studio di Conconi e in quella pubblicata sul catalogo Pesaro del 1920 oltre che nella coeva monografia di Raffaello Giolli. L’acquerello quindi sembra sia rimasto inedito fino alla mostra della Scapigliatura tenutasi a Milano nel 2009.
Se la spiegazione di Martinelli sul concetto conconiano di sonetto pittorico corrisponde al vero - «per sonetto pittorico il Conconi intende un metro quadrato di tela in cui vi sia tutto quello che di poetico e di completo sa farci stare un grande poeta in quattordici versi ben collegati dalle rime» – le due versioni del Mattino della Domenica hanno le stesse dimensioni. L’acquerello infatti è dipinto su un metro quadrato di superficie e lo stesso di può immaginare per l’olio visto che è stato scelto dal cronista di Emporium quale esempio calzante di sonetto pittorico: «una bella fanciulla forte e sana la quale in camicia apre la finestra abbracciante una distesa di campagna sorridente, piena degli echi del lieto inno delle campagne».
A differenza del dipinto ad olio che, dalle immagini, sembra privo di firma e di data, l’acquerello è firmato e datato 1897. Si può supporre che sia successivo alla tela visto che quest’ultima figurava finita e incorniciata nell’immagine pubblicata nel gennaio di quello stesso anno.
Amico e allievo di Tranquillo Cremona, che lo chiamava affettuosamente Conconella, Luigi Conconi è diventato celebre per le sue lunghe figure femminili languide, delicate, dai gesti eleganti, immerse in una visione fantastica, inafferrabile, dalle sfumature prive di dettagli. Nel caso di Mattino della Domenica siamo invece davanti a un dipinto legato al vero materiale dove il campanile della chiesa, il particolare della ringhiera del balcone, il corpo della giovane donna sono disegnati con una precisa attenzione al realismo pittorico.
La luce del mattino inonda la campagna rigogliosa, i colori tenui sembrano dare un messaggio positivo di inizio di una nuova vita, quella vita che Conconi comincia proprio nel 1897, a quarantacinque anni, sposando la sua modella, Eugenia Dal Co.


1 G. Martinelli, Artisti contemporanei: Luigi Conconi, in “Emporium”, vol. V, n. 25, gennaio 1897, pp. 8-27.

(fonte: Elisabetta Staudacher - Scheda nel catalogo della mostra Dai Macchiaioli ai Divisionisti. Grandi Protagonisti nella Pittura Italiana dell’800)