Grande ritratto di signora con la pelliccia

De Nittis, Grande ritratto di signora con la pelliccia.png
Autore: 
De Nittis, Giuseppe (1846-1884)
Titolo: 
Grande ritratto di signora con la pelliccia
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
102 x 52,3
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: De Nittis
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Galleria Pesaro, Milano.
  • Vendita, Sotheby's, Milano, asta XIXth Century Paintings and Sculptures, 18 dicembre 2008, lotto 43, stimato € 40.000 - 60.000, invenduto.

Commento:

Dotato di un particolare talento e supportato dall'intelligenza vivace della moglie Léontine, quando Giuseppe De Nittis, nel 1872, si stabilisce a Parigi intuisce prontamente che la capitale francese sarebbe stata una preziosa fonte d'ispirazione per la sua arte e, infatti, nell'arco di un biennio, la capacità del pittore di infondere alle proprie tele il fascino emanato dalla modernità della metropoli e, soprattutto, dallo charme delle sue abitanti, avrebbe fatto di lui uno tra i più celebrati artisti della vita urbana e mondana. Nella creazione dell'immagine femminile nelle opere di De Nittis, una sorta di tipizzazione della donna parigina, affascinante, mondana ed elegante, ha avuto un ruolo determinante il lavoro di James Tissot, pittore ed illustratore delle riviste di moda tra i più ricercati nella Parigi della belle époque, e se durante tutti gli anni settanta, come già sottolineava Vittorio Pica nel 1914 "il nostro pittore [...] ci appariva assai più preoccupato di ritrarre l'eleganza del vestito e la grazia della posa che l'espressione del volto, il quale assumeva un po' l'apparenza, tra grulla e insignificante, di una porcellana faccina di bambola" (V. Pica, Giuseppe De Nittis, l'uomo e l'artista, Milano 1914, pp. 149-150), già alla fine del decennio De Nittis muta registro e inizia a concentrarsi sulla resa dell'aspetto psicologico delle donne che ritrae. In Grande ritratto di signora con la pelliccia, eseguito tra il 1883 e il 1884, l'autore infatti risolve l'esecuzione dell'abito mediante pennellate veloci e sommarie, mentre, in una sorta di gioco dialettico tra finito e non-finito, si concentra maggiormente sulla resa del volto restituendoci con incisività una giovane sconosciuta dall'espressione dolce e vagamente triste. Se i lineamenti e l'espressione malinconica dell'effigiata ricordano quelli della protagonista de Il bar delle Folies-Bergère, 1882, lavoro esposto al Salon da Edouard Manet un anno prima della sua scomparsa, e si potrebbe pensare ad una sorta di omaggio di De Nittis all'amico attraverso una citazione del suo ultimo capolavoro - De Nittis in quegli anni si confronta e si misura più volte con la pittura di Manet e a tal proposito ricordiamo il grande Autoritratto, in cui è ripreso lo schema compositivo del Ritratto di Zacharie Astruc, e Perla e conchiglia, riconducibile a Madame Manet su un divano azzurro -, tuttavia non è improbabile che la nostra signora con pelliccia, sia proprio un ritratto della bionda Suzon, realmente barista alle Folies-Bergère e conosciuta modella.

(fonte: E. C., catalogo vendita Sotheby's del 18 dicembre 2008)

Bibliografia:

  • E. Piceni, De Nittis. Catalogo Generale dell'opera, Busto Arsizio 1982, vol. II, pag. 148.
  • P. Dini, G. L. Marini, De Nittis. La vita, i documenti, le opere dipinte, Torino 1990, vol. I, pag. 419, n. 979 (con misure errate); vol. II, n. 797, illustrato in bianco e nero.