Freya

Zorn, Freya
Autore: 
Zorn, Anders (1860-1920)
Titolo: 
Freya
Altri titoli: 
Freja
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1901
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
61 x 45,5
Annotazioni: 
Dedica e Firma in basso a destra in rosso: To my friend Roosevelt / Zorn
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Samuel Roosevelt, dono dell'artista.
  • Collezione privata svedese.
  • Collezione privata svizzera.

Nota:

Freya o Freja di Anders Zorn, dipinto il 1901 nello studio di New York di Samuel Roosevelt, cugino del presidente Theodore Roosevelt (che Zorn ritrasse il 1905), è una delle poche opere di Zorn basate su un soggetto mitologico; raffigura la dea dell'amore della mitologia norvegese seduta sul trono nel suo salone, Sessrúmnir, a Fólkvangr, con un calice in mano e un gatto nero a suoi piedi.
In Freya, Zorn sfida palesemente la convenzione accademica della pittura di nudo: idealizzazione della figura nuda femminile e e inquadramento di essa nella mitologia o nella storia antica; egli sovverte questi canoni ritraendo una figura mitica come una donna riconoscibilmente reale, proprio come Edouard Manet aveva fatto con la sua Olimpia, in cui egli reinterpretava la nuda Venere di Urbino di Tiziano come una cortigiana nuda moderna. Il gatto, quindi, oltre ad un riferimento alla saga, vuole essere anche un chiaro rinvio a Manet.
Il quadro, rubato dall'abitazione di una famiglia nei dintorni di Stoccolma nel 2004, era inserito nel catalogo della vendita Sotheby's, Londra (L10104 - 19th Century European Paintings Including Spanish Painting, The Orientalist Sale, and German, Austrian, Scandinavian and Symbolist Works) il 23 novembre 2010, lotto 123, con una valutazione di 150.000 - 250.000 sterline britanniche. L'intervento della polizia svedese, che informava Sotheby's che si trattava di un dipinto rubato, impedì l'asta.
Il quadro tecnicamente appartiene alla compagnia di assicurazione che aveva pagato l'indennizzo alla famiglia svedese che aveva subito il furto. Secondo notizie giornalistiche il dipinto era assicurato per 3 milioni di corone svedesi ($ 428.000).