Figure femminili

Zandomeneghi, Figure femminili
Autore: 
Zandomeneghi, Federico (1841-1917)
Titolo: 
Figure femminili
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1894 circa)
Classificazione: 
Disegno
Tecnica e materiali: 
Pastelli colorati su cartone
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
38 x 46,5
Annotazioni: 
Firma in alto a sinistra: FZandomeneghi
Luogo di conservazione: 
Collezione privata
Acquisizione: 
Acquisto, 19 maggio 2017

Provenienza:

  • Angelo Sommaruga, Parigi-
  • Giovanni Finazzi, Bergamo
  • Collezione privata, Roma.
  • Collezione privata, Bergamo.
  • Vendita, Il Ponte Cassa d'aste, Milano, asta 394 - Dipinti e sculture del XIX e XX secolo, 19 maggio 2017, lotto 2492, venduto per €90.000.

Mostre:

  • La collezione Finazzi, Bergamo, 1942.
  • Luce e pittura in Italia 1850 - 1914,  Roma, 23 aprile - 11 maggio 2002, cartiglio al retro.
  • Luce e pittura in Italia 1850 - 1914, Bruxelles, 16 ottobre - 15 dicembre 2002, cartiglio al retro.
  • Luce e pittura in Italia 1850 - 1914, Livorno Museo Civico Giovanni Fattori, 2003. 
  • Federico Zandomeneghi. Un veneziano tra gli impressionisti, Roma, Chiostro del Bramante, 2005-2006, cartiglio al retro.

Bibliografia:

  • Podesta, La collezione di Giovanni Finazzi, 1942, Bergamo, illustrato, tav.185.
  • E. Piceni, Zandomeneghi, 1967, Bramante Editrice, illustrato, tav. 147.
  • Maria Grazia Testi Piceni - Roberto Capitani, Zandomeneghi, ristampa del catalogo, illustrato, tav.147.
  • R. Miracco, Luce e Pittura in Italia 1850 - 1914, 2002 Mazzotta, illustrato a colori a p. 79.
  • R. Miracco - T. Sparagni, Federico Zandomeneghi. Un veneziano tra gli impressionisti, 2005 Mazzotta, illustrato a colori a p.154, tavola n. 88.
  • Fondazione Enrico Piceni, Federico Zandomeneghi. Catalogo generale, nuova edizione aggiornata e ampliata 2006, libri Scheiwiller, illustrato a colori alla tav. LIII e in bianco e nero n. 384.

Nota:

 

Nella scheda critica del catalogo della vendita Il Ponte, Roberto Capitani racconta come «Il mondo di Federico Zandomeneghi, al contrario di altri impressionisti, è prevalentemente legato al lavoro in atelier, soprattutto per quanto riguarda il filone della rappresentazione intimistica femminile. Il quadro qui rappresentato ha un suo fascino tutto particolare che, se messo a confronto con Degas (1834 – 1917) e con Renoir (1841 – 1919) i due impressionisti ai quali più di tutti l’artista veneziano è stato accostato, troveremo affinità determinate non certo da un atteggiamento imitativo nei loro confronti, ma da una analogia di ambienti e disposizioni mentali. […] La calda umanità di Zandò non è, come in Renoir, una celebrazione della turgida sensualità femminile, un trionfo di curve di ascendenza Rubensiana. Le donne di Zandomeneghi sono più malinconiche, più pudiche, più intimamente assorte nei loro pensieri. […] Zandò interpretò i pastelli con spirito tipicamente veneziano, molto importante ricordare infatti che la pittura di Zandomeneghi discende da quella dei grandi coloristi veneti, soprattutto Rosalba Carriera (1673 – 1757) che trattò il pastello con una delicatezza e sensibilità impareggiabili. […] L’artista Zandomeneghi ci rivela in questo eccezionale pastello uno dei temi a lui più cari, ovvero la quotidianità dell’universo femminile colta in intimi momenti di vita»