Feltre

Nono, Feltre
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Autore: 
Nono, Luigi (1850-1918)
Titolo: 
Feltre
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1887
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
17,5 x 26,5
Luogo di conservazione: 
Patrimonio Culturale Banco BPM, Milano, Italia
Acquisizione: 
Proveniente dalla Banca Popolare di Novara
Identificativo: 
BPN-2126

Note storico critiche:

La tavoletta, sebbene in alcuni punti sia poco più definita di un bozzetto, esemplifica bene l'arte della maturità del pittore. In particolare il dipinto Feltre rappresenta la delicata produzione di vedute di Luigi Nono, forse meno nota e fortunata di quella di opere di genere, ma altrettanto importante per capire l'artista e apprezzare l'altissima qualità della sua pittura. Come si può notare in sue vedute più note e più impegnative – quali per esempio Verso sera a Coltura (collezione privata, Venezia), La raccolta delle patate (Fondazione Cassa di Risparmio delle Province Lombarde, Milano) e Le sorgenti del Gorgazzo (collezione privata, Venezia) – anche in questa tavola si ritrova l'ispirazione elegiaca e sinceramente lirica che caratterizza i migliori paesaggi di questo artista. L'intonazione sentimentale è raggiunta sia attraverso la scelta dei soggetti, sia attraverso specifiche scelte stilistiche: il pittore veneziano, infatti, predilige le vedute di campagna o di villaggi rurali, e preferibilmente li ritrae nelle ore del crepuscolo; inoltre le sue composizioni prevedono sempre la presenza umana, un'umanità che è in perfetto accordo e in serena armonia con la natura che la circonda. I colori che il pittore sceglie per queste sue rappresentazioni sentimentali sono solitamente toni scuri, preferibilmente freddi come il verde o il grigio, illuminati da qualche tocco di giallo o di rosso che spesso sottolineano proprio la presenza di contadini e villani. Nella produzione di Nono non sono molte le opere che raffigurano la cittadina di Feltre, località dove l'artista si reca saltuariamente in villeggiatura o per dipingere; egli infatti preferisce ritrarre la campagna friulana nei dintorni di Sacile, dove ha trascorso l'infanzia e la giovinezza. In una collezione privata veneziana è conservato un disegno a matita (210 x 310 mm) sul quale l'autore ha tracciato, con segno sottile e preciso, il profilo delle case della contrada raffigurata nella tavoletta, e che verosimilmente gli è servito per riprodurre, in un secondo momento, la veduta a pennello. Inoltre nel dipinto intitolato Sant'Anna d'Asolo compaiono lo stesso gregge e la stessa contadina dipinti al centro dell'opera Feltre: il fatto confermerebbe il riutilizzo da parte dell'artista – peraltro ben documentato dal recente lavoro di Paolo Serafini (2006) – di disegni preparatori e di fotografie anche a distanza di anni.

Elena Casotto, 2009

Mostre:

  • Mostra di Luigi Nono, Sacile, Palazzo Flangini-Biglia, 1 agosto-15 settembre 1964, n. 64.
  • Mostra in omaggio a Antonio Fontanesi, Lorenzo Delleani, Luigi Nono, Milano, Galleria d'Arte Sant'Ambrogio, 10-23 dicembre 1968, n. 71.