Famiglia sugli scogli

Gioli Francesco, Famiglia sugli scogli.png
Autore: 
Gioli, Francesco (1846-1922)
Titolo: 
Famiglia sugli scogli
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1878
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
40 x 65
Annotazioni: 
Firma e data in basso a sinistra: F. Gioli 78
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Note:

Risale al 1878 l'apprezzamento di Marco Calderini in merito alle opere esposte da Francesco Gioli a Torino nello stesso anno: "Ho notato il Gioli, un paesista toscano fino, abile, che può avere delle bellissime pagine nell'avvenire". (Calderini 1878). L'aggiornamento dell'artista in fatto di pittura dal vero trova conferma a questa fase in un soggiorno in Liguria, durante il quale egli si applica già alla marina, in quanto nel 1879 è presente alla Promotrice fiorentina con "due soggetti analoghi, la stessa località o giù di lì, due strade della riviera Genovese, una presso Bocca d'Asso, l'altra a Quarto", notati da Signorini per la "simpatica scelta dei motivi" (Signorini 1879). Tra il 1878 e il 1879 Francesco Gioli appare dunque già in grado di misurarsi oltre che con la fisionomia della costa del Tirreno, anche con località estranee alla sua esperienza, ovvero con quella costa ligure che per la conformazione pittoresca continuava ad esercitare la sua attrazione. La pratica dal vero non sembra escludere in questa marina l'intonazione simbolista, soprattutto se si pensa all'influsso esercitato sul gruppo toscano da Nino Costa, influsso che Cecioni riconduce ad una "qualità preziosa" ovvero "la pittura modellata": "questa sua speciale qualità si ritrova in ogni suo quadro o quadretto, non solamente nelle parti delle figure, che sono sempre ben modellate, ma nei fusti di albero, nel fogliame, nelle acque, nei cieli; e dove poi si rivela in tutta la sua potenza, è nelle colline, nei poggiuoli e nei promontori" (Cecioni 1905, p. 322). Il modellato naturale del nudo femminile, definito da un sofisticato ritmo disegnativo, riconduce tale marina nell'ambito di quella condotta costiana che a seguito della vicinanza con Leighton giunge all'ambientazione di nudi femminili in marine-stati d'animo del genere di Nei pressi di Porto d'Anzio (1872), ispirate tutte alla sigla di Ninfa nel bosco, iniziata quest'ultima a Fontainebleau nel 1863, ma terminata a Firenze, talmente cara a Costa da considerarla degna di rappresentare la sua arte in Italia.

(fonte: artesuarte.it)