Donna sulla seggiola

De Nittis, Donna sulla seggiola.jpg
Autore: 
De Nittis, Giuseppe (1846-1884)
Titolo: 
Donna sulla seggiola
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datata (1880 circa)
Classificazione: 
Stampa
Tecnica e materiali: 
Acquaforte su carta
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
14 x 21,8
Annotazioni: 
Annotato con dedica e data dalla vedova dell'artista (Léontine De Nittis) a inchiostro marrone: de Joseph de Nittis / pour la jolie petite Mme Caputo / L.ine de Nittis / 14 Juin 1913
Luogo di conservazione: 
British Museum, London, England, UK
Acquisizione: 
Acquisto, fondo anonimo per l'acquisizione di opere ialiane e israeliane, 2002
Identificativo: 
2002,0224.2

Provenienza:

  • Studio dell'artista, Parigi
  • Léontine De Nittis, Parigi, per successione.
  • Madame Caputo.
  • Mattia Jona, acquistato alla vendita Finarte, 7 novembre 2000, lotto 99.

Mostre:

  • Londra, British Museum, Stampe italiane 1875-1975, gennaio-maggio 2007, cat. 18.

Bibliografia:

  • Fiorani + Dinoia 22.II.

Note:

La modella era la cameriera della famiglia De Nittis, di cui l'artista dipinse anche una serie di quadri. Nel terzo e ultimo stato, è stato aggiunta una donna seduta sulla sua sinistra con un ombrellino da sole. Probabilmente, nelle intenzioni dell'autore, le donne potevano essere spettatrici una corsa di cavalli.
Il 14 Giugno 1913 la vedova dell'artista, Léontine, ha regalato questa stampa ad una certa 'signora Caputo', probabilmente la moglie del pittore di genere napoletano, Ulisse Caputo (1872-1948).
Essa era la figlia Angelo Sommruga [1857-1921]intimo amico e tra i primi sostenitori di De Nittis Sommaruga, mercante d'arte milanese e scrittore, fu co-organizzatore con Vittorio Pica della mostra De Nittis alla Biennale di Venezia nel 1914. Fu l'editore delle riviste "La Cronaca Bizantina', alla quale collaborarono Carducci, D'Annunzio ed altri eminenti scrittori. La sua pubblicazione a Roma di un altro giornale, 'Le Forche Caudine', lo costrinse ad un periodo di esilio politico a Buenos Aires. Dal 1895 si trasferì a Parigi. Egli è richiamato frequentemente nell'opera di Piero Dini e Giuseppe Luigi Marini, De Nittis. La Vita, I Documenti, Le Opere Dipinte, 2 volumi, Torino, 1990.