Colloquio a tavolino

Zandomeneghi, Colloquio a tavolino.jpg
Autore: 
Zandomeneghi, Federico (1841-1917)
Titolo: 
Colloquio a tavolino
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1890)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
60 x 75
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: FZandomeneghi
Luogo di conservazione: 
Bottega d’Arte, Forte dei Marmi - Cortina d’Ampezzo

Note critiche:

Il quadro raffigura due giovani ragazze, le quali sono sedute ad un tavolino e sembra stiano avendo una chiacchierata, dal carattere intimo, poiché l'una avvicina il proprio volto a quello dell'altra ed entrambe si appoggiano al tavolino, in modo da essere più vicine. Una delle due conversanti è ritratta di spalle: è seduta su uno sgabello rosso, che vediamo di scorcio in basso a destra. Il suo braccio sinistro afferra saldamente un bordo del tavolo mentre il corpo ed il capo sono protesi verso destra.
sulle due mani strette, la mano destra chiusa a pugno e la sinistra che l'avvolge.
L'equilibrio del quadro è creato grazie all'inclinazione ugualmente regolata dalle due figure e nelle opposte direzioni delle diagonali. Questa disposizione delle masse cromatiche, sia sul versante destro sia su quello sinistro del dipinto, permette a ogni elemento del quadro di bilanciarsi armoniosamente.
La struttura compositiva segue anche un andamento a spirale, parte dall'angolo in basso a sinistra e prosegue finché l'occhio dell'osservatore è portato a soffermarsi sui volti delle due donne. L'uno, quello della ragazza ritratta da tergo, più illuminato, l'altro in penombra, poiché la luce proviene dal fondo sulla sinistra.
I colori sono accesi e contrastanti. Domina il giallo caldo della tovaglia e il riverbero in giallo più chiaro sulla parete. A contrasto sono avvicinati il bruno tendente al nero della gonna e il rosso puro del sedile su cui siede la ragazza di spalle.
La tecnica dell'olio, come di consueto per Zandomeneghi, assume gli effetti del pastello, soprattutto nelle leggerezze delle camicette e del tovagliato, le quali sembrano tanto leggiadre da acquisire movimento. Il pittore con questo genere di opere, che sono inserite nel ciclo dei tète à tète, ama introdurre lo spettatore in un ambiente privato, intimo, abbandonando la rappresentazione en plen air, per quella dell'ambiente familiare e domestico.

(fonte: Geometrie fluide®)

Provenienza:

  • Collezione Bruno Blotto Baldo, Biella, Italia

Mostre:

  • Zandomeneghi, De Nittis, Renoir. I pittori della felicità, Barletta, Palazzo della Marra, Pinacoteca Giuseppe De Nittis, 31 marzo - 15 luglio 2007, n. 59.
  • L'impressionismo di Zandomeneghi, Padova, Fondazione Bano, Palazzo Zabarella, 1 gennaio 2016 - 29 gennaio 2017.

Bibliografia:

  • Enrico Piceni, Zandomeneghi. L’uomo e l’opera, Milano, Bramante, 1979, n. 233, tav. 37.