Cavolfiore

Autore: 
Zandomeneghi, Federico (1841-1917)
Titolo: 
Cavolfiore
Altri titoli: 
Chou-fleur
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1917
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
38 x 46
Annotazioni: 
Firma e data a pennello in basso a sinistra: FZandomeneghi 17
Luogo di conservazione: 
Museo Civico di Palazzo Te, Mantova, Italia
Acquisizione: 
Donazione Arnoldo Mondadori, 1983
Identificativo: 
18 [1988] - 96210018 [1996]

Note storico critiche:

Al centro, su un ripiano, è raffigurato un cavolfiore; sullo sfondo una parete verde. Nel catalogo dei soggetti di genere proposti da Zandomeneghi compaiono, oltre ai fiori, anche mele, pere, fichi e aringhe, quasi si compiacesse nel rappresentare la sua parca mensa di anziano artista. Lo stesso Zandomeneghi affermava, peraltro, che "...questo esercizio mi procura il vantaggio di imparare a dipingere ed è pure economico. Quando ho dipinto frutta e legumi posso magiare i miei modelli". La povertà e semplicità del soggetto in quest'opera viene compensata, oltre che dal realismo puntuale, anche dalla compattezza della resa formale, dalla ricchezza della pennellata e dall'eleganza della tavolozza: il tratto, sciolto, è tutto giocato sui toni raffinati del marrone e del verde inframmezzati dal violetto. Del resto, anche Renoir, come Zandomeneghi, sosteneva che i soggetti semplici, come fiori e frutta, costituiscono un esercizio di bella pittura, di tocco, di sensibilità cromatica ed è forse per questo che entrambi resero la natura morta uno dei loro generi preferiti in tarda età. Le nature morte di Zandomeneghi documentano efficacemente la sua capacità di variare ed alternare diversi effetti pittorici, passando da composizioni studiate, all'antica, a creazioni di semplificazione formale tutte basate sul contrasto cromatico come nell'opera "Nature morte: pommes" facente parte sempre della Collezione Mondadori.

(fonte: Museo Civico di Palazzo Te, Mantova)

Mostre:

  • Zandomeneghi, De Nittis, Renoir. I pittori della felicità, Barletta, Palazzo della Marra, Pinacoteca Giuseppe De Nittis, 31 marzo - 15 luglio 2007, n. 28.