Carne fresca

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Carne fresca
Autore: 
Pellizza, Giuseppe alias Pellizza da Volpedo (1868-1907)
Titolo: 
Carne fresca
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1889
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
25,5 x 34,5
Annotazioni: 
Firma e data in alto a destra: Pellizza / da Volpedo / 1889
Luogo di conservazione: 
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Milano, Italia
Acquisizione: 
Lascito di Guido Rossi, 1957
Identificativo: 
inv. n. 1783

Descrizione:

Dipinto a olio su tela di Giuseppe Pellizza da Volpedo di piccole dimensioni, raffigurante un pezzo di carne, posto su un piano bianco.

Notizie storico critiche:

Il dipinto è giunto al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica nel 1957, con il lascito di Guido Rossi, che possedeva un nucleo di cinque opere di Pellizza da Volpedo (nn. inv. 1818, 1781-1784).
L'opera è datato 1889 e l'identità di date e di dimensioni, oltre all'affinità stilistica, ha fatto ipotizzare ad Aurora Scotti che fosse un pendant di Uva e mele (anch'esso di proprietà di Guido Rossi, cfr inv. n. 1784) e forse anche che i due formassero un unico organismo con la tela, più grande, Le zucche (Scotti 1986, p. 200). La stessa ha evidenziato come in queste nature morte Pellizza sembri procedere con uno studio in sequenza, semplificando e riducendo i soggetti a valori di forma, colore e composizione.
La tela mostra una forte semplificazione geometrica e lo studio dei contrasti tra il rosso profondo della carne e il bianco, sfaldato in toni di terre chiare, della tovaglia, che sostituisce alle vibranti nature morte coeve di Segantini e Tallone una solida costruzione compositiva.

(fonte: http://www.lombardiabeniculturali.it)