Boulevard Haussmann I

De Nittis, Boulevard Hausmann I.jpg
Autore: 
De Nittis, Giuseppe (1846-1884)
Titolo: 
Boulevard Haussmann I
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato
Classificazione: 
Disegno
Tecnica e materiali: 
Acquerello su cartoncino
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
31 x 41
Annotazioni: 
Firma in basso a sinistra: De Nittis
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Collezione privata, Londra.
  • Sotheby’s, Londra, 1985.
  • Finarte, Milano, 28 ottobre 1986, lotto n. 243.
  • Collezione privata, Milano.
  • Vendita, Porro & C., Milano, Palazzo Durini, asta 57 - Dipinti Antichi, Dipinti del XIX secolo, 25 novembre 2009, lotto 101, venduto per €124.000,00.

Mostre:

  • Milano, Giuseppe De Nittis. Dipinti 1868 – 1884, Palazzo della Permanente, Aprile/Maggio, Bari, Pinacoteca Provinciale, Giugno/Settembre 1990, n. 61, p. 129.

Bibliografia:

  • Annuario Allemandi, IV edizione, 1986, p. 125.
  • Ottocento, n. 16, 1987, tav. f.t.
  • Giuseppe De Nittis. Dipinti 1868 – 1884, 1990, n. 61, p. 129.
  • P. Dini, G. L. Marini, De Nittis. La vita, i documenti, le opere inedite, Umberto Allemandi & C. Torino, 1990, Volume I, p. 402, Volume II, n. 648 (illustrato).

Commento:

La seconda metà degli anni Settanta e la prima metà degli anni Ottanta vede maturare la fama e il successo di De Nittis non solo a Parigi e Londra – mete d’elezione del pittore – ma anche in Italia, da parte delle voci più autorevoli dell’epoca. Tale periodo – vissuto da svariate personalità italiane operanti all’estero come De Nittis, Boldini e Zandomeneghi – rievoca un panorama pittorico dagli umori contrastati. Da un lato si assiste al proliferare di un’iconografia elegante e “alla moda” che incontrava i favori della borghesia nascente, mentre dall’altro il movimento impressionista inizia a farsi largo ad opera delle personalità francesi. Come per Boldini, anche per De Nittis il suolo parigino rappresenta un’opportunità e assieme una minaccia, per la puntuale attenzione che contraddistingue la grande piazza europea. Emancipatosi ben presto dai soggetti in stile neosettecentesco – che costarono al pittore le taglienti critiche di Diego Martelli – il pittore pugliese si affermò con una grande quantità di esperimenti raffiguranti momenti di vita cittadina, cogliendone la frenesia, la solitudine, la solennità, la novità, l’impressione fugace e acuta. La personale sintesi di tale tema pittorico fruttò al pittore numerosi apprezzamenti da parte di svariate personalità, ivi incluse quelle più caute, tra cui Philippe Burty, che riconobbe a De Nittis l’acume nell’osservare e rendere, con un tocco fugace, i luoghi prescelti. Anche Diego Martelli non mancò di ricredersi a proposito del pugliese, avendogli mosso in precedenza forti critiche per La signora dei pappagalli, e anzi ricondusse quella produzione alla necessità di procurarsi la sufficiente agiatezza per poi tornare a concentrarsi su temi “schietti e sinceri” che mettessero in luce le sue capacità. Nel 1877 De Nittis espose al Salon due acquerelli, tra cui una seconda versione dell’opera presentata (Boulevard Haussmann [II], acquerello su cartoncino, cm. 24 x 27; cfr. ibidem, tav. 649), resa con una pennellata più svelta. Il lavoro piacque molto non solo al pubblico e alla critica, ma allo stesso Degas, che non mancò di manifestare il proprio apprezzamento alla moglie del pittore in una missiva del 21 maggio 1877. In queste opere De Nittis esalta da un lato le sue doti di osservatore attento e fedele al panorama urbano, d’altro canto egli riesce a rendere la vitalità sociale propria di ogni scorcio raffigurato; a ciò si lega – non da ultimo – il tema della novità, che riconduce il Boulevard intitolato al barone George Haussmann, che ne promosse la costruzione, iniziata nel 1857 e conclusa nel 1926. Il moderno taglio prospettico dell’opera riunisce tale complessità pittorica, in cui gli elementi in primo piano sono descritti minuziosamente, e a quelli in secondo piano è affidato il compito di rendere la profondità e il senso della civitas del luogo raffigurato. De Nittis ha offerto altri felici esempi direttamente confrontabili con l’opera presentata, tra cui la Place des Piramydes – dipinta anch’essa in più versioni, cfr. ibidem, tav. 610, 611, 612 – analoga per la sintassi prospettica e gli intenti pittorici che animano i migliori esempi della produzione parigina del pittore.