Bilance a Bocca d’Arno

Gioli Francesco, Bilance a Bocca d'Arno.png
Autore: 
Gioli, Francesco (1846-1922)
Titolo: 
Bilance a Bocca d’Arno
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1889
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su cartone
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
25 x 70
Annotazioni: 
Firma e data in basso a destra: FGioli 89
Luogo di conservazione: 
Ente Cassa di Risparmio di Firenze / Palazzo dell′Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Firenze, Italia
Identificativo: 
OA0000002153

Note:

L'indagine della località di Bocca d'Arno sulla scorta di una vigile attenzione naturalistica, ma anche di un'inclinazione lirica, prosegue dietro le indicazioni fornite da Nino Costa proprio nei dintorni di quella località, con l'esempio di paesaggi pervasi di "un sentimento grandissimo" (Cecioni 1905, p. 322), divenuti per gli artisti toscani stimolo ad un approccio rinnovato al dato naturale, in vista di un'urgenza espressiva che li conduce a prendere definitivamente le distanze dalla condotta verista. In tale veduta costiera, identificabile quasi certamente con il dipinto Bocca d'Arno, esposto alla Promotrice Fiorentina del 1889, si riconosce un motivo che di lì a poco diventa una cifra compositiva per molti degli artisti toscani attratti dalla costa pisana, primi tra tutti Guglielmo Amedeo Lori, con la sua Alba alla bocca dell'Arno, esposta a Venezia nel 1901 e Luigi Gioli con Presso la foce dell'Arno esposto a Torino nel 1902. La direttrice prospettica individuata dal succedersi delle sagome brune delle bilance lungo questo pittoresco tratto costiero sollecita l'artista a misurarsi con un ordine complesso di questioni, tra cui la definizione esatta della griglia prospettica. A una tale inclinazione disegnativa egli associa d'altra parte una sapiente restituzione degli effetti atmosferici, tramite la ricerca di una corretta intonazione alla quale affidare la suggestione dell'ora. In quest'opera Gioli riesce infatti a realizzare una sintesi compiuta tra l'elaborazione della veduta costiera secondo i criteri veristi di riproduzione della tinta locale e la trasfigurazione di essa in paesaggio-stato d'animo.

(fonte: artesuarte.it)