Balcone con vitigno

Angelo Morbelli, Balcone con vitigno
Autore: 
Morbelli, Angelo (1853-1919)
Titolo: 
Balcone con vitigno
Altri titoli: 
Portico con glicine e veduta lacustre
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
non datato (1915 circa)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
40,2 x 50
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: Morbelli
Luogo di conservazione: 
Collezione privata
Acquisizione: 
Acquisto, 16 novembre 2010

Provenienza:

  • Collezione Caprotti, Milano.
  • Collezione privata, Milano.
  • Vendita, Sotheby's, Milano, asta Ol Master paintings, 19th Century paintings, Furniture, Works of art and Rare books, 16 novembre 2010, lotto 87, venduto per €60.750,00.

Note critiche:

Sempre fedele alla tecnica divisionista e allo stretto confronto con il vero, il realismo descrittivo di Morbelli del primo Novecento, prende forma restituendo una pittura d'atmosfera fatta di luce e colore, lasciando ampio respiro allo studio della natura. 

La padronanza e la maturità della tecnica che emergono dai lavori di questi anni, portano l'artista a focalizzare l'attenzione sullo studio del paesaggio e a riconsiderare i temi del passato, se pur strettamente legati a interessi umanitari e sociali. Il divisionismo di Morbelli infatti, esprime la modernità anche nei suoi aspetti più drammatici e malinconici, focalizzando l'attenzione sui forti valori emozionali e suggestivi.

Databile intorno al 1915, la rappresentazione lacustre qui proposta e identificata negli archivi del Divisionismo (n. VI.241 e VI242) come Portico con Glicine e veduta lacustre o Balcone con vitigno, potrebbe quasi certamente essere riconducibile ai periodi di soggiorno dell'artista presso la villa Carelli a Laveno, sul lago Maggiore, dove soleva essere spesso ospite. 

Gli elementi in ombra della vegetazione in primo piano, la divisione di colore intenso rosso-azzurro del lago e la leggerezza dei bianchi delle nuvole del cielo, conferiscono una sapiente  ariosità d'insieme spezzando la chiusura prospettica e l'apparente monotonia d'esecuzione.

" ... Un paesaggio dove tuttavia, come in questa veduta, il dato peculiare consiste nel superamento del fatto puramente descrittivo a vantaggio di un'immagine di particolare suggestione, scaturente da un felice concorrere di un rigoroso impianto strutturale e di una insolita dimensione luminosa, tersa e vibrante, tale da rendere in  tutta la sua intensità i toni del paesaggio lacustre e da suggerire valori intensamente emozionali che comprovano il sincero ed intimo colloquio dell'artista con la natura, da sempre fondamentale nella pittura di Morbelli." (G. Anzani, Maggio 2005)

(fonte: Catalogo della vendita Sotheby's citata sopra)