Baci di sole

Plinio Nomellini, Baci di sole
Autore: 
Nomellini, Plinio (1866-1943)
Titolo: 
Baci di sole
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
non datato (1908)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
93 x 119
Annotazioni: 
Firma e data in basso a sinistra: P. Nomellini. 08
Luogo di conservazione: 
Galleria d’Arte Moderna Paolo e Adele Giannoni, Novara, Italia
Acquisizione: 
Donazione Giannoni, 1930
Identificativo: 
268

Mostre:

  • Divisionismo. La rivoluzione della luce, Novara, Castello Visconteo Sforzesco, 23 novembre 2019 - 5 aprile 2020.

Note critiche:

L'interesse del Nomellini per il vitalismo mitico, in sintonia con la cultura diffusa fra Ottocento e Novecento dall'umanesimo germanico, si concretizza, in quest'opera attraverso la luce del sole che si frange, abbagliando, sul corpicino nudo del bimbo e sull'intricato fogliame. Il quadro, donato dal Giannoni nel 1930, era stata precedentemente acquistato alla I Esposizione Biennale Romana nel 1921, il quadro è stato esposto nel 1909 a Firenze, LXII Esposizione Annuale Società di Belle Arti; 1911 Genova, LVII Esposizione Società Promotrice di Belle Arti; 1912 Torino, LXXI Esposizione Società Promotrice di Belle Arti ; 1915 San Francisco, Panama Pacific Exhibition; 1921 Roma, I Esposizione Biennale Romana; 1966 Livorno-Firenze, 'Mostra di Plinio Nomellini'; 1985 Milano-Genova, 'Plinio Nomellini'; 1986 Barga, 'Nomellini e Pascoli, un pittore e un poeta nel mito di Garibaldi'.

(Silvestra Bietoletti, in "La Galleria d'Arte Moderna Paolo e Adele Giannoni. Pittura e Scultura", Novara 1993, pp. 206-207)

Il quadro viene dipinto nel 1908, quando l’artista si trasferisce nella seconda località della sua permanenza in Versilia. Come per Longoni, anche per lui, sin dal 94, la stagione della denuncia sociale appartiene al passato. In quei luoghi incantati, Nomellini trova paesaggi incontaminati che alimentano il suo immaginario e allontanano la mente dalla civiltà moderna, sempre più alienante e massificata. Tutte queste suggestioni danno vita ad un percorso tematico ben preciso impostato sul mare come forza rigenerante. I risultati sono opere estremamente suggestive, sensuali e luminose. Esempio perfetto ne è “Baci di sole”. Qui l’aspetto intimista (di ascendenza pascoliana) e quello vitalista (derivato da D’Annunzio), trovano il perfetto accostamento. Il dipinto è reso in un divisionismo sui generis a macchie veloci di grande intensità cromatica che avvolgono la moglie e il figlioletto Vittorio in una luminosità gioconda.

(fonte: Scheda della mostra Divisionismo. La rivoluzione della luce citata sopra)