Autoritratto

Gioli Francesco, Autoritratto [1915].png
Autore: 
Gioli, Francesco (1846-1922)
Titolo: 
Autoritratto
Periodo: 
XX secolo
Datazione: 
1915
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su cartone
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
72,5 x 52,5
Luogo di conservazione: 
Galleria degli Uffiizi, Firenze, Italia
Acquisizione: 
1916
Identificativo: 
1890:5369

Note storico critiche:

Offerto dall'artista su invito, sin dal 1907, di Corrado Ricci; accettato con autorizzazione ministeriale del 20 marzo 1916. Eseguito forse a Firenze nel 1915, quando Gioli, maturo negli anni, è sulla scia dell'enorme successo riportato dopo la Biennale del 1914, dove fu presente con una sua ricca personale. La trattazione del fondo denuncia il tentativo del pittore di aggiornare la sua arte adottando la tecnica divisionista. Da una lettera del 28-V-1930 risulta che un altro autoritratto del Gioli, del 1883, fu offerto, su suggerimento di Ugo Ojetti, dalla Galleria Scopinich agli Uffizi. Il quadro, rifiutato poiché il Gioli era già rappresentato nella collezione degli autoritratti, fu acquistato da Ottaviano Venier di Milano (via Andegari, 12). Francesco Gioli fu ritratto anche da Silvestro Lega nel 1879 ( M. Giardelli, Silvestro Lega, 1965, pp. 73-74, tav. 28). Gioli appartenne all'ambiente bene di Firenze; sposato con Matilde Bartolommei, figlia del marchese Ferdinando capo della democrazia liberale fiorentina, fu fondatore con A. Orvieto, G. Fano, C. Biagi, della Società Leonardo da Vinci di Firenze. Tra gli amici intimi ebbe Diego Martelli, Niccolò Cannicci ed Eugenio Cecconi col quale si recava spesso a caccia insieme ad E. Niccolini (Kodak, l'istantanea, Francesco Gioli, in "Il Marzocco", 12-2-1922, n° 7, pp. 1-2). Appartenne, con il fratello Luigi, con i Tommasi, col Ferroni alla generazione dei Macchiaioli, spesso ricollegata in campo letterario al gruppo dei poeti del focolare, facente capo a Giovanni Pascoli.

(fonte: Polo museale fiorentino)