Al caffè

Zandomeneghi, Al caffè | Au café | Femme au bar
Autore: 
Zandomeneghi, Federico (1841-1917)
Titolo: 
Al caffè
Altri titoli: 
Au café
Femme au bar
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1884
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
65 x 55
Annotazioni: 
Firma e data a pennello in basso a destra: FZandoemeghi 84
Luogo di conservazione: 
Museo Civico di Palazzo Te, Mantova, Italia
Acquisizione: 
Donazione Arnoldo Mondadori, 1974
Identificativo: 
2 [1988] - 96210002 [1996]

Note storico critiche:

In primo piano, una donna, a mezza figura, in abiti ottocenteschi con mazzolino di viole sul petto e cappello, siede al tavolino di un caffè; sulla sinistra si scorge in parte un'altra figura maschile seduta allo stesso tavolino accanto alla donna; alle sue spalle un uomo con barba e cilindro, seduto ad un altro tavolino, beve da un bicchiere a calice. Il dipinto apre una piccola serie di opere dedicate da Zandomeneghi a figure al caffè, soggetto molto amato soprattutto da Degas che lo riteneva fondamentale per un pittore moderno. Modello di riferimento è il dipinto "L'assenzio" di Degas dal quale Zandomeneghi riprende sia la concisione spaziale che l'andamento diagonale. Come ne "L'assenzio" al centro della scena è la figura femminile, con figure maschili lasciate di spalle o seminascoste. L'ardito taglio delle figure, con il compagno di tavolino della protagonista ridotto ad un braccio e una mano, suggerendo la casualità di un repentino colpo d'occhio, trascina lo spettatore al centro del dipinto. La cromia dell'opera è severa: dominano i toni bruni e neri sui quali spiccano poche note di colore, come il giallo dei guanti della donna e il verde del mazzetto di viole appuntato sulla giacca. La stesura a striature dei colori a olio, che riprende la tecnica dei pastelli, contribuisce a suggerire un effetto di transitorietà pulsante propria della tecnica impressionista di chiara derivazione pisarriana. Il dipinto, ritenuto dalla critica un vero e proprio manifesto parlante del rapporto stretto tra Degas e Zandomeneghi, è anche un emblematico spaccato della vita e dell'arte degli impressionisti nella Parigi degli anni Ottanta e Novanta del XIX secolo, quanto i caffè erano il vero cuore pulsante della Ville Lumière, luogo di incontro di intellettuali e artisti e punto di osservazione privilegiata per gli artisti sulla società parigina.

(fonte: Museo Civico, Palazzo Te)

Mostre:

  • Degas e gli Italiani a Parigi, Ferrara, Palazzo dei Diamanti, 14 settembre - 16 novembre 2003, n. 53.
  • Zandomeneghi, De Nittis, Renoir. I pittori della felicità, Barletta, Palazzo della Marra, Pinacoteca Giuseppe De Nittis, 31 marzo - 15 luglio 2007, n. 71.
  • L'impressionismo di Zandomeneghi, Padova, Fondazione Bano, Palazzo Zabarella, 1 gennaio 2016 - 29 gennaio 2017.