Al balcone

Zandomeneghi, Al balcone.jpg
Autore: 
Zandomeneghi, Federico (1841-1917)
Titolo: 
Al balcone
Altri titoli: 
Femme au balcon
Periodo: 
XIX-XX secolo
Datazione: 
non datato (1865-1917)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
65 x 54
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: FZandomeneghi
Reca cartellino sul retro: Zandomeneghi no. 3268 / Femme au balcon
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Durand Ruel, Parigi (fot.n. 5194).
  • L. Cassuto, Milano.
  • Vendita, Sotheby's, Milano, asta Dipinti del XIX secolo, 8 giugno 2004, lotto 138, venduto per €373.924,00.

Mostre:

  • Milano, Palazzo Reale, Federico Zandomeneghi, 1988 (illustrato in catalogo a pag. 19, n. 9).

Bibliografia:

  • M. Cinotti, Zandomeneghi, Busto Arsizio, 1960, tav. 65.
  • E. Piceni, Zandomeneghi, Busto Arsizio, 1991, n. 195, illustrato.

Note storico critiche:

Zandomeneghi è stato, in un'epoca di rinnovamento, trainante e testimoniante di una nuova filosofia pittorica. Conosce per cultura anche famigliare la grande scuola antica Veneta. Gli affreschi del Tiepolo, illuminano e arricchiscono, i palazzi, le chiese di Venezia, e le ville lungo il Brenta con punte altissime di eleganza estetica. Questo l'humus culturale in cui vive e si forma pittoricamente. Zandomeneghi con prodigioso equilibrio sarà mediatore tra l'arte Veneta e quella Toscana derivante da secoli di eccelso splendore, in perfetta simbiosi con gli avvenimenti culturali politici e sociali del suo tempo. Non sarà mai imitatore, ma sempre estremamente identificabile. Questo stupendo dipinto è emblematico di questo iter pittorico. Non è macchiaiolo, non è propriamente canonicamente impressionista, di quell'Impressionismo imperante dei suoi amici colleghi Francesi, non è divisionista, anche se dal 1890 al 96 realizza opere con una tecnica a filamenti di colore puro, approdando a un divisionismo personale che ne evidenzia la portata innovativa. Per gusto estetico, delicatezza e senso cromatico compendia tutto ciò che è stato detto. L'elegante figura femminile affacciata ad un balcone con un viso bellissimo e sognante non è affatto statica, ma estremamente vitale, si affaccia alla vita, a ciò che sarà, ci suggerisce immagini e pensieri. Ritroviamo la stessa apertura al mondo, all'ignoto dei dipinti antichi, dei neoclassici, dove ogni gesto e particolare ha un preciso valore simbolico. Per epoca e tecnica ci è più vicino, ci appartiene. Nel suo volto ci sono tutti i volti che abbiamo amato, i volti vivaci e impertinenti delle "Tose" della sua giovinezza a Venezia con le leggere veste fluttuanti nel vento dei calli. Nel sole abbagliante, nella ricca florida vegetazione, ritroviamo la pace, la speranza dei nostri mattini.

(autore: Claudio Dumiani)