Peredvizhniki

Itineranti o ambulanti (in russo Peredvizhniki) termine con cui si designano gli artisti russi che aderirono alta Società delle mostre artistiche itineranti, fondata in Russia nel 1870 e attiva fino al 1923. All'origine del sodalizio fu la società cooperativa di artisti, creata nel 1863 da tredici pittori e uno scultore esclusi dall'Accademia di Belle Arti di Pietroburgo per aver rifiutato, al concorso per la medaglia d'oro, un tema mitologico (II banchetto degli dei al Walhalla) e per aver richiesto, ìn nome della libertà d'espressione, di sostituirlo con un tema ispirato alla realtà. Si viveva in quel periodo in Russia un momento di limitato liberalismo politico, culturalmente caratterizzato dall'interesse per le tradizioni nazionali e popolari e, per altro verso, dallo svi­luppo di una forte tendenza critica ver­so l'esistente assetto sociale. Pochi anni prima, inoltre. N. Černyševskij aveva pubblicato Rapporti estetici dell'arte con la realtà (1855). esercitando una note­vole influenza sulle concezioni estetiche degli artisti contemporanei. Attraverso una pittura realista spesso tendente a effetti fotografici, gli itineranti intendevano indagare la vita reale, avvicinare l'arte alle masse e risvegliarne la coscienza sia per mezzo dei sog­getti scelti sia, operativamente, organizzando appunto mostre itineranti at­traverso il paese. Alle esposizioni della Società (la prima si tenne nel 1871) parteciparono quasi tutti i più importanti pittori russi: fra essi Ivan Nikolayevich Kramskoy (1837-1887) (Cristo nel deserto, 1872, Mosca, Galleria Tretyakov); Ilya Efimovich Repin (1844-1930) (Battellieri del Volga, 1872, San Pietroburgo, Museo di Stato Russo; Ritorno inatteso, 1883-1898, Mosca, Galleria Tretyakov); Vasily Ivanovich Surikov, (Boyarynya Morosova, 1881, Mosca, Galleria Tret­jakov); Vasily Grigorievich Perov (Processione di Pasqua in un villaggio, 1861, Mosca, Galleria Tretyakov); Nikolay Nikolaevich Gè (Golgota, 1893, Mosca, Galleria Tretyakov) e inoltre V. M. Vasnetsov, M. V. Nesterov, Vasiliy Nikolayevich Baksheyev (La prosa quotidiana, 1892-1893, Mosca, Galleria Tretyakov), i paesaggisti I. Shishkin e V. Verešcagin e lo scultore P. Antokol'skij.
Nelle mostre del gruppo erano rappresentati tutti i diversi generi e stili che definiscono i lineamenti di una scuola nazionale russa: dal realismo rivolu­zionario a quello d'ispirazione mistico-religiosa e alla pittura di storia, fino al genere sentimentale e al paesaggio. Nella storia degli itineranti giocarono un ruolo importante il mecenate P. N. Tretyakov, che nel 1892 fondò a Mosca l'omonima galleria raccogliendovi le loro opere, e S. Mamontov. magnate delle ferrovie russe, che patrocinò la costituzione nella sua tenuta ad Abramtsevo di una comunità artistica aperta, volta alla ricerca di una cultura nazionale basata sulle antiche tradizioni del mondo russo contadino (vi parteciparono anche Tolstoj, Turgenev, Musorgskij, Borodin).

(fonte: Enciclopedia Europea Garzanti)


Ge, Nikolay Nikolayevich.jpg Kramskoy, Ivan Nikolayevich.jpg Levitan, Isaak Ilich.jpg

Nesterov, Mikhail Vasilyevich.jpg Perov, Vasily Grigorievich.jpg Repin, Ilya Efimovich.jpg Shishkin, Ivan Ivanovich.jpg

Surikov, Vasily Ivanovich.jpg Vasnetsov, Viktor Mikhaylovich.jpg


Baksheyev, La prosa di ogni giorno.jpg
Vasiliy Nikolayevich Baksheyev: La prosa di ogni giorno, 1892-1893, Olio su tela, cm. 68 x 73, Mosca, Galleria Tretyakov