L’Arlesiana

van Gogh, L'Arlesiana | L'Arlésienne | The Arlesian
Autore: 
Van Gogh, Vincent (1853-1890)
Titolo: 
L'Arlesiana
Altri titoli: 
L'Arlésienne
The Arlesian
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1888, inizi novembre)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
92,5 x 73,5
Luogo di conservazione: 
Musée d’Orsay, Paris, France
Acquisizione: 
Trasferito dal Musée du Louvre, galerie du Jeu de Paume, 1986
Identificativo: 
RF 1952 6

Commento:

Madame Ginoux, l'arlesiana protagonista di questa tela, gestiva il Café de la Gare di Arles e fu spesso in contatto con gli artisti, in particolar modo con Gauguin e Van Gogh. Il primo l'ha anche raffigurata mentre il secondo, che alloggiò presso di lei al suo arrivo ad Arles, le starà vicino durante tutto il suo soggiorno. Madame Ginoux che soffriva anche lei di "crisi nervose", si prende cura di Van Gogh quando l'artista, nel dicembre 1888, subì un ricovero ospedaliero.
Nel suo scambio epistolare con il fratello Theo, l'artista evocando più volte la bellezza delle donne che indossano il costume regionale, così scrive: " finalmente ho un'Arlesiana, una figura dipinta velocemente in un'ora, su uno sfondo giallo pallido, il viso grigio, l'abbigliamento dalle tinte scure, un nero intenso e un blu di prussia vero e proprio. È appoggiata ad un tavolo verde ed è seduta su una sedia di legno color arancio". La ricerca di personaggi popolari e l'ossessione del ritratto si coniugano in questa tela. Sebbene di dimensioni rilevanti, questo quadro ha richiesto soltanto un'ora di lavoro, la rapidità della pennellata contrasta con l'indugio meditativo.
Senza celare i difetti fisici che l'artista tende addirittura ad evidenziare per mettere maggiormente in risalto la profonda umanità del modello e tutto ciò che esso ha di unico, il pittore isola questa figura di vivace icona provenzale su uno sfondo di un giallo quasi violento.


This Arlésienne, Mme Ginoux, kept the Café de la Gare at Arles and often came in contact with artists, particularly Gauguin and Van Gogh. Gauguin also painted her, while Van Gogh, who lodged in her house when he first arrived in Arles, remained a close friend throughout his stay. Suffering from "nervous attacks" herself, Mrs Ginoux looked after Van Gogh when he was hospitalised in December 1888.
Referring several times in his letters to the beauty of women dressed in their regional costume, he wrote to his brother Théo: "At last I have an Arlesienne, a figure knocked off in an hour, the background a pale lemon, the face grey, the clothes black, black black, and raw Prussian blue. She is leaning on a green table and sitting on an orange wooden armchair." The search for popular types and the obsession with portraits came together in The Arlesienne. Although it is impressively large, the portrait took only an hour to paint, the swift brush strokes contrasting with the meditative pose.
Without hiding her physical defects, which he even accentuates to bring out the model's unique human qualities, the painter isolates his figure against an almost garish yellow background, creating a living Provencal icon.

(fonte: Musée d'Orsay)

Provenienza:

  • Galerie Tanguy, Parigi.
  • Galerie Amédée Schuffnecker, Parigi.
  • Collezione di Zimmermann, Monaco, fino al 1908.
  • Collezione di Théa Sternheim, La Hulpe-les-Bruxelles, 1908-1915.
  • Collezione di Marianne von Friedländer-Fould, futura baronessa R. de Goldschmidt-Rothschild, Berlino, 1915-1974.
  • Donazione con riserva di usufrutto della baronessa R. de Goldschmidt-Rothschild, 1952 (fine usufrutto, 1974).
  • Musée du Louvre, galerie du Jeu de Paume, Parigi, 1974-1986.