Ritratto di Cesare Pisoni (?)

Bianchi Mosè, Ritratto di Cesare Pisoni (?) | Portrait of Cesare Pisoni (?)
Autore: 
Bianchi, Mosè (1840-1904)
Titolo: 
Ritratto di Cesare Pisoni (?)
Altri titoli: 
Portrait of Cesare Pisoni (?)
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
1871
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
56 x 44
Annotazioni: 
Firma e data in basso a destra: BM 30 aprile / 71
Iscrizione a matita al verso, sul telaio: Mosè Bianchi Ritratto Signor Cesare Pisoni
Luogo di conservazione: 
Accademia Carrara, Bergamo, Italia
Acquisizione: 
Dono Cesare Pisoni, 1924 (?)
Inventario n.: 
58AC00563

Notizie storico-critiche:

Opera certa di Mosè Bianchi. Il dipinto in oggetto evidenzia alcuni dubbi sull'identificazione del personaggio generalmente citato come Cesare Pisoni. Nell'elenco manoscritto degli oggetti relativi al lascito di Cesare Pisoni l'opera di Mosè Bianchi non è citata espressamente ed è strano visto che l'estensore dell'elenco doveva essere in grado di riconoscere l'effigie di Cesare Pisoni. Poichè questo quadro sembrerebbe essere stato esposto alla mostra del 1924 presso la Villa Reale di Monza, risulta strano che anche in questo caso non fu riconosciuto il personaggio raffigurato. A complicare la questione vi è l'indicazione di un "Ritratto d'uomo" di Mosè Bianchi nel testamento di Carlo Ceresa, altro benefattore che donò le sue opere nel 1924. Tale opera è considerata oggi non reperibile. Come già ha ipotizzato L. Baronchelli nel 1995, non è quindi da escludere che ci si trovi di fronte ad un solo dipinto trascritto erroneamente due volte a cui è stata attribuita una provenienza diversa. È probabile quindi che il quadro Ceresa oggi inventariato come 58AC00563a (ex 1366) sia da riconoscere nel dipinto 58AC00563 (ex 1315) che perderebbe così la sua qualifica di "Ritratto di Cesare Pisoni". Un altro elemento utile ad avvalorare questa tesi è che il dipinto riporta la data 1871, anno nel quale Cesare Pisoni aveva 25 anni, mentre l'uomo ritratto pare un po' più maturo. Recentemente F. Nurchis ha confermato questa tesi sostenendo che il presente ritratto di Mosè Bianchi appartiene al lascito di Carlo Ceresa e pertanto mettendo in dubbio l'identificazione del ritrattato con Cesare Pisoni. Tale errore infatti interviene, e probabilmente inizia, con il catalogo di C. Ricci del 1930.

(fonte: lombardia.beniculturali.it)