Paesaggio

Boldini, Paesaggio.png
Autore: 
Boldini, Giovanni (1842-1931)
Titolo: 
Paesaggio
Altri titoli: 
Paesaggio rurale
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1867 circa)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tavola
Dimensioni (altezza per larghezza in centimetri): 
14 x 21
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: G. Boldini
Luogo di conservazione: 
Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno, Italia
Acquisizione: 
Acquisto del Comune di Livorno dalla Fabbriceria di S. Maria del Soccorso, 1979
Inventario n.: 
Mun.Li 1684 (1957)

Commento:

La tavola, eseguita intorno al 1867, raffigura un paesaggio di campagna. Al centro di un tratto lievemente scosceso una coppia di buoi pascola vicino a due alberi. Il bue a destra è posto di fronte allo spettatore ed ha sulle corna un cencio rosso; quello a sinistra volge la schiena al compagno. Il tratto di campagna che si estende di fronte a loro è brullo, mentre dietro di loro una rigogliosa - benché bassa - vegetazione lascia poco spazio ad un cielo grigio - azzurro. All'estrema destra, in secondo piano, una contadina è piegata in avanti nell'atto della raccolta; indossa una camicia rossa ed una gonna scura. Pochi sono - a fronte della mole dei ritratti - i paesaggi animati eseguiti dall'artista ferrarese. I più si collocano nel periodo trascorso a Firenze (1862 - 1871) a contatto con l'ambiente macchiaiolo: possiamo ricordare, tra questi, i Buoi aggiogati (olio su tavola, 17 x 25) di proprietà della Galleria d'arte moderna di Firenze. Nel 1867, di ritorno da un viaggio parigino che interruppe la permanenza fiorentina ripresa pochi mesi dopo, Boldini sostò a partire da luglio per qualche tempo a Castiglioncello, in compagnia di Diego Martelli, Giuseppe Abbati, Giovanni Fattori e Augusto Rivalta, assidui frequentatori - quando non residenti come il Martelli - delle coste a sud di Livorno. L'attività che il pittore svolse durante il soggiorno castiglioncellese è sinteticamente descritta da Piero Dini: tranne pochi ritratti dedicati ai componenti della famiglia del medico Gattai, egli dipinse "[...] anche la piccola "Spiaggia con pescatori e barche", un a veduta della Punta col profilo generale della costa e inoltre bovi bianchi, pagliai, figure di contadini intenti ai lavori dei campi e numerosissimi disegni raffiguranti quelle caratteristiche scogliere e marine: tutto questo materiale (appunti, schizzi, bozzetti a olio, disegni) fu utilizzato l'anno seguente come studio preparatorio per le vaste composizioni murali eseguite su commissione della signora Falconer nella sala da pranzo della villetta a Collegiato [...]" (P. Dini, Boldini Macchiaiolo, Torino, 1989, p. 22). É probabile, dunque, che questa tavoletta di proprietà del Museo Fattori sia stata eseguita intorno al 1867. Sono certamente ancora forti le suggestioni dell'arte di Serafino de Tivoli, frequentato da Boldini già a partire dal 1863, a cui si aggiungono la sintesi descrittiva delle tavolette macchiaiole e l'eco millettiana - dovuta forse alle recenti impressioni parigine - nella contadina intenta alla raccolta.

(fonte: Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno)