Boudin, Eugène Louis

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Cognome: 
Boudin
Nome: 
Eugène Louis
Luogo di nascita: 
Honfleur
Data di nascita: 
1824
Luogo di morte: 
Deauville
Data di morte: 
1898
Nazionalità: 
Francese
Biografia: 

 

Eugène Louis Boudin, figlio di un marinaio, a vent’anni aprì a Le Havre una bottega di cartoleria, ove esponeva in vetrina dipinti depositati da artisti di passaggio. Conobbe così Isabey, Troyon, Couture e Millet, che lo incoraggiarono con i loro consigli. Abbandonato il commercio per dedicarsi all’arte, andò a Parigi nel 1847 scoprendo al Louvre i paesaggisti fiamminghi e olandesi. Due tele inviate alla mostra degli Amis des arts di Le Havre nel 1850 lo fecero notare; e per tre anni beneficiò di una pensione offertagli dalla città. Furono anni di lavoro solitario, sia a Parigi sia, ancor più spesso, a Le Havre o a Honfleur, nella fattoria Saint-Siméon, ove ritrovava i pittori conosciuti un tempo e si dedicava alla sua vera vocazione, dipingere all’aperto. Nel 1858 ha luogo il suo incontro con Monet, allora diciassettenne. Monet non dimenticò mai il proprio debito verso questo pittore, più vecchio di lui, che, trascinandolo all’aperto, lo aveva risvegliato al sentimento della natura. L’anno successivo Boudin conobbe Courbet, con cui si legò di profonda amicizia. Insieme conobbero Baudelaire, che si entusiasmò dei quadri di Boudin, in particolare dei suoi studi di nuvole a pastello (Honfleur, Museo Boudin). Nel 1859 Boudin compare al Salon col Perdono di Sant’Anna (Le Havre, Museo); vi figurerà ogni anno dal 1863. D’inverno, dal 1861, viveva a Parigi, collaborando con Troyon, per il quale dipingeva cieli, ed entrando in rapporto con Corot e Daubigny; ma quando il tempo si metteva al bello, fuggiva dalla capitale alla ricerca di spazio e d’aria marina. A Trouville, nel 1862, Monet lo presentò a Jongkind, anch’egli allievo di Isabey. Dopo una pubblica vendita delle sue opere nel 1868, che migliorò le sue condizioni economiche, cominciò a viaggiare, percorrendo Normandia, Bretagna, Olanda, il Nord e il Mezzogiorno della Francia, e spingendosi fino a Venezia, da cui riportò numerosi dipinti. Non sorprende che gli impressionisti abbiano invitato questo precursore a partecipare alla prima mostra del loro gruppo nel 1874. Durand-Ruel organizzò per lui dal 1881 molte esposizioni a Parigi e a Boston. Si spense nel 1898, lasciando un notevole fondo di studio: dipinti, numerosi studi e schizzi. Il Louvre (Gabinetto dei disegni) ne ha ereditato la maggior parte, oltre seimila pezzi; il resto fu ripartito tra i musei di Le Havre e di Honfleur. Il meglio di Boudin risiede spesso in tali opere spontanee, caratterizzate dalla sua visione rapida ed acuta, interprete di cose instabili: acque, nuvole, sottigliezze dell’atmosfera, moti di folla; con tali doti Boudin, fissando quello che non si può fissare, ha aperto la strada all’impressionismo.

(fonte: Hélène Toussaint in Storia dell’arte Einaudi)