Agar e Ismaele

MIllet, Agar e Ismaele [1848-1849].png
Autore: 
Millet, Jean-François (1814-1875)
Titolo: 
Agar e Ismaele
Altri titoli: 
Hagar and Ishmael
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1848-1849)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
147 x 236,6
Luogo di conservazione: 
De Mesdag Collectie, Den Haag, Nederland
Acquisizione: 
Lascito di Hendrik Willem Mesdag, 1903
Identificativo: 
262

Commento:

Nell'estate del 1848 il governo francese aveva commissionato a Millet, che allora viveva e lavorava a Parigi, un dipinto che aveva ad oggetto la storia biblica di Agar e Ismaele. Agar era la schiava egiziana di Sara moglie di Abramo. Poiché Sara non riusciva ad avere un figlio, diede Agar a suo marito, secondo la legge dell’epoca. Dalla unione con Abramo Agar ebbe un figlio, Ismaele, che, legalmente era figlio di Sara. Dopo la nascita del proprio figlio, Isacco, Sara costrinse Abramo ad allontanare dalla sua casa Agar che si recò nel deserto con Ismaele.
Millet nel dipinto coglie il momento drammatico quando Agar si allontana da suo figlio perché non può sopportare di vederlo morire di sete. Il pittore si concentra sulle figure, permettendo loro di trasmettere l'essenza della storia - la sofferenza umana - abbandonando l’iconografia delle scene bibliche abituale a quel tempo: non ci sono attributi o indumenti storici in quest’opera.
Benché il dipinto fosse giunto ad uno stadio avanzato, Millet non lo finì mai, forse a causa della sua partenza per Barbizon, dove nel giugno del 1849 si trasferì definitivamente per dedicarsi alla pittura di paesaggi e scene di vita contadina. Questo grande dipinto è rimasto incompiuto in un angolo del suo studio per il resto della sua vita.

Provenienza:

  • Vedova Millet, fino al 1877.
  • Cottier & Co, New York/London.
  • Vendita Collezione Cottier, Durand-Ruel, Parigi, 27 - 28 maggio 1892, lotto 97.
  • Hendrik Willem Mesdag, Den Haag, acquistato nella vendita Cottier, 27 maggio 1892.

Bibliografia:

  • Fred Leeman, Hanna Pennock con contributi di Saskia de Bodt e Ronald de Leeuw, Museum Mesdag, Catalogue of paintings and drawings, Amsterdam : Van Gogh Museum e Zwolle : Waanders, 1996, pp. 69, 335-337, n° 262.