Uomo con la zappa

Millet, Uomo con la zappa | Man with a hoe | L'homme à la houe
Autore: 
Millet, Jean-François (1814-1875)
Titolo: 
Uomo con la zappa
Altri titoli: 
L'homme à la houe
Man with a hoe
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1860-1862)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
80,01 x 99,06
Annotazioni: 
Firma in basso a destra: J. F. Millet
Luogo di conservazione: 
J. Paul Getty Museum, Los Angeles, California, USA
Acquisizione: 
Acquisto, 1985
Identificativo: 
85.PA.114

Commento:

“Poiché non ho visto mai altro che campi da quando son nato, io cerco di dire meglio che posso quello che ho visto e provato quando lavoravo", scrisse Jean-François Millet.
Al salone del 1863, l'Uomo con la zappa causò una tempesta di polemiche. L'uomo ritratto fu considerato brutale e spaventoso dalla borghesia parigina. La rivoluzione industriale aveva causato un esodo costante dai poderi francesi e l'Uomo con la zappa fu interpretato come una protesta socialista contro la situazione difficile dei contadini. Benchè le sue pitture fossero giudicate in chiave politica, Millet dichiarò di non essere nè un socialista nè un agitatore.
Religioso fatalista, Millet credeva che l'uomo fosse condannato a sopportare il proprio fardello. Questo contadino è un uomo qualunque. La sua faccia è illuminata, tuttavia composta da macchie di colore che non gli danno individualità. È grande e sporco ed assolutamente esaurito a causa del lavoro massacrante necessario a trasformare questa terra rocciosa e infestata da cardi in un campo produttivo come quello che si intravede sullo sfondo. Un tributo alla dignità ed al coraggio di fronte ad una vita di sforzi incessanti, Uomo con la zappa è stato per lungo tempo considerato un simbolo della classe lavoratrice.


"[A]s I have never seen anything but fields since I was born, I try to say as best I can what I saw and felt when I was at work," wrote Jean-François Millet. At the Salon of 1863, Man with a Hoe caused a storm of controversy. The man in the picture was considered brutish and frightening by Parisian bourgeoisie. The Industrial Revolution had caused a steady exodus from French farms, and Man with a Hoe was interpreted as a socialist protest about the peasant's plight. Though his paintings were judged in political terms, Millet declared that he was neither a socialist nor an agitator.  
A religious fatalist, Millet believed that man was condemned to bear his burdens. This farmer is Everyman. His face is lit, yet composed of blots of color that give him no individuality. He is big and dirty and utterly exhausted by the backbreaking work of turning this rocky, thistle-ridden earth into a productive field like the one being worked in the distance. A tribute to dignity and courage in the face of a life of unremitting exertion, Man with a Hoe was long considered a symbol of the laboring class.

Provenienza:

  • Ennemond Blanc (Paris, France), 1863.
  • Alfred Stevens, 1823 - 1906 (Paris, France), forse a Gustave Robert, 1863.
  • Gustave Robert (Paris, France), 1863.
  • Sénateur Prosper Crabbe (Brussels, Belgium), dal 1881.
  • Eugène Secrétan, 1836 - 1899 (Paris, France).
  • Defoer (Paris, France), 1883; [vendita, Galerie Georges Petit, Parigi, 22 maggio 1886, lotto 27, a Hector Brame.]
  • Hector Brame (Paris, France), 1886.
  • Mr. L., dal 1887.
  • C. van den Eynde (Bruxelles, Belgique), dal 1889.
  • William H. Crocker, American, 1861 - 1937 (San Francisco, California), dal 1893; in eredità ai suoi eredi, 1937.
  • Eredi di William H. Crocker, American, 1861 - 1937 (San Francisco, California), dal 1937; venduto tramite Judith Landrigan (New York, New York) al J. Paul Getty Museum, 1985.

(fonte: J. Paul Getty Museum)