Warsash

Costa, Warsash.jpg
Autore: 
Costa, Giovanni (Nino) (1826-1903)
Titolo: 
Warsash
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1879)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
30,5 x 46
Annotazioni: 
Firma (monogramma) in basso a destra in rosso: G.C.
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Rev. Stopford Augustus Brooke, Londra (1904).
  • Evelyn Brooke, Inghilterra (1927).
  • Giuliano Matteucci, Viareggio (1968).
  • Omaggio ai grandi pittori italiani dell’Ottocento, Cortina d’Ampezzo Galleria Dolomiti, agosto 1968, p. 76 (a cura di G. Matteucci).
  • Pittura italiana dell’800 a Roma, Roma Galleria Giosi, 15-29 aprile 1970, n. 7 (a cura di Studio d’Arte Matteucci, Viareggio).
  • Pittura italiana dell’800, Firenze Galleria d’Arte Spinetti, 26 settembre-15 ottobre 1970.
  • Trenta opere scelte dell’Ottocento pittorico italiano, Bologna Galleria Stivani, 12 dicembre 1970-15 gennaio 1971, p. 7, n. 11.

Mostre:

  • A Collection of Works by the late Professor Giovanni Costa, Londra Royal Society of Painters in Watercolours, 1904, n. 38 (Near Warsash, prestito del Rev. Stopford Brooke).
  • Esposizione delle opere di Nino Costa, Roma, 1927, n. 8, sala II, tav. XIX (proprietà E. Brooke).

Bibliografia:

  • G. Cellini, Giovanni Costa, Roma 1933, n. 7, riprodotto (Wardash Hampshire, England).
  • Catalogo Bolaffi della pittura italiana dell’Ottocento n. 3, Torino 1970, p. 145, riprodotto (Wardasch).

Note storico critiche:

È registrato un soggiorno di Costa presso Edward e Adelaide Sartoris a Warsash nel 1877, durante il quale lo stesso Costa affermava: “... ho principato a sporcare due tavolette” (lettera a George Howard luglio 1877, Castle Howard Archives). Poco dopo la morte di Adelaide, una celebre soprano e molto amica di Frederic Leighton, avvenuta in agosto del 1879, Costa fece una visita al vedovo Edward, quando dipinse almeno tre vedute di Warsash, Christchurch, vicino a Bournemouth, e Southampton Waters: la prima potrebbe identificarsi con il dipinto esposto, mentre la seconda fu acquistato dal Rev. Stopford Brooke (O. Rossetti Agresti, Giovanni Costa. His Life, Work and Times, 1904, p. 240). La località gli ispirò simpatia: “un piccolo graziosissimo paesaggio ondulato nei suoi terreni, irrigato da fiumi, benignamente vistato dal mare, con la non lontana prospettiva di una graziosa isola.”

(fonte: Il pittore e il patriota: Nino Costa, catalogo curato da Paul Nicholls)