Vada veduta da Castiglioncello

Borrani, Vada veduta da Castiglioncello.png
Autore: 
Borrani, Odoardo (1833-1905)
Titolo: 
Vada veduta da Castiglioncello
Periodo: 
XIX secolo
Datazione: 
non datato (1864 circa)
Classificazione: 
Dipinto
Tecnica e materiali: 
Olio su tela
Dimensioni (altezza x larghezza in centimetri): 
17,5 x 47
Luogo di conservazione: 
Collezione privata

Provenienza:

  • Mario Galli, Firenze.
  • Riccardo Gualino, Torino.
  • Zaccaria Pisa, Milano.
  • Vendita, Christie’s, Milano, 13 maggio 1987.
  • Collezione privata, Milano.

Mostre:

  • Soc. Fontanesi, Torino, 1926.
Note storico critiche:

Riferendosi a questo dipinto e a La Punta del Romito veduta da Castiglioncello, che egli riteneva ugualmente di mano di Borrani, Emilio Cecchi scriveva: ". ..gli smalti delle due marine, racchiusa l’una, cupa come lapislazzuli, in un cerchio di arse tamerici, d’erbe saline e bianchi massi, porosi come le ossa che calcinano al solleone; lieve l’altra e alitante fra il verde umido e fosco e l’aurea linea de’ monti, ci trasportano in un clima pittorico che sta a quello delle opere fin qui osservate, come a una giornata piovosa o coperta una giornata bella. Il sole c’era sempre, e schiariva quelle terre e le piante e gli uomini intesi a’ loro lavori; c’era ma dietro a un velo; e quando un istante cotesto velo si solleva, il mondo è folgorato di allegrezza. Un’allegrezza, nel Borrani, sospesa e ferma in un che d’incantato, d’assorto e quasi freddo; come le note acutissime dei suoi colori sembran risolvere in un accordo argenteo, ch’è il timbro dominante di queste pitture...".
Dalla ‘Punta’ di Castiglioncello la vista spazia in direzione di Vada, dove il violaceo profilo dei monti chiude l’orizzonte. La composizione è serrata, essenziale quanto preziosa nei trapassi tonali che la luce intensa, filtrata dal lieve strato di nubi, evidenzia. Analoga composizione, però di mano di Sernesi, è conservata alla Pinacoteca Provinciale di Bari.